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fabiola gianotti cern

Fabiola Gianotti, l’italiana che dirigerà il Cern dal primo gennaio

Fabiola Gianotti dal primo gennaio del 2016 sarà la nuova direttrice del Cern di Ginevra, carica che manterrà per cinque anni

Fabiola Gianotti è l’orgoglio non soltanto per la fisica italiana, ma anche per molte donne del mondo, perché sarà la prima donna in assoluto a dirigere il Cern di Ginevra dopo sessanta anni di attività. La prestigiosa carica è arrivata per Fabiola Gianotti – romana, che ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal comune di Asti, di cui è originario il padre – a 52 anni di età, e dopo 27 anni di laboriosa attività all’interno del Cern. Infatti a fisica romana fa parte del grande team del Cern dal 1987 ed è tra i 300 esperti fisici del centro che hanno ideato e messo appunto il progetto denominato ‘Atlas, uno dei mega-esperimenti condotti lungo l’anello sotterraneo del Large Hadron Collider per isolare il bosone di Higgs, e studiare la cosiddetta dark matter, la materia oscura.

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La materia oscura e le onde gravitazionali saranno gli obiettivi del Cern sotto la guida di Fabiola Gianotti

Fabiola Gianotti lo ha dichiarato fin da subito, senza mezzi termini, uno degli studi principali dei 10 mila fisici di tutto il mondo, coordinati dal Cern, sarà quello di indagare, isolare e capire di cosa è fatta la materia oscura. E per farlo ci si servirà del grande acceleratore atomico, che si spera possa simulare le collisioni necessarie ad originare le particelle oggetto dell’ansiosa indagine.
Essa, nonostante sia invisibile è alla base della materia che compone il tutto, anche noi stessi: “se gli elettroni e i quark non avessero massa“, dice Fabiola Gianotti lo stesso “atomo non potrebbe esistere come sistema legato e stabile, e senza atomi non ci sarebbero gli elementi chimici e quindi la materia come la conosciamo“. E’ un viaggio microscopico, quasi nel tempo, che ci porta a capire come siamo fatti, risalendo ai primordi di tutto.
E ai primordi del creato si cerca di risalire anche tramite lo studio delle onde gravitazionali, queste distorsioni createsi nello spazio-tempo di Einstein, causate da immense conflagrazioni di energia, come l’esplosione di una stella supernova; la forza gravitazionale esercita da un buco nero o lo stesso Big Bang; l’esplosione primigenia che ha dato origine all’universo. La gravità infatti sebbene sia tra le più deboli delle quattro forze indagate dalla meccanica quantistica è anche la più interessante, poiché oltre a farsi sentire a distanze cosmiche (la Terra subisce la forza di gravità esercitata su di essa dal sole ma anche da stelle più lontane), è in grado di contrarre il tempo, oppure accelerarlo.
Fabiola Gianotti cercherà di dar risposte concrete a quesiti nati da Einstein e riproposti in forme diverse da Higg fino ad Hawking, nell’aspirazione assoluta di capire da cosa siamo composti e da cosa siamo generati.

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