Giornata Nazionale per la Salute della Donna:per il benessere femminile

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“Allo stesso tempo- ha proseguito- la donna è sempre di più un soggetto di cura: se è vero infatti che la prospettiva di vita delle donne in Italia è sicuramente tra le più alte del mondo, è anche vero che purtroppo gli ultimi anni di vita delle donne sono i più duri”.

Una serie di incontri e eventi interattivi, basati sul confronto tra esperti e società civile, con le associazioni dei malati in prima fila, e stimolati dal dibattito sui social network: sono i progetti pianificati per il 22 aprile che celebra la Giornata nazionale per la salute della donna (hashtag ufficiale #sd16).

L’istituzione della Giornata dedicata alla salute della Donna – ha dichiarato il Ministro Lorenzin – nasce dalla nostra precisa volontà di rappresentare l’universo femminile in una chiave diversa, che evidenzia le problematiche di salute e la specificità di genere in questo ambito”.

Lo abbiamo chiamato ‘LaboratorioGestazionale’ e ci saranno 10 tavoli tematici sulla salute femminile ai quali parteciperanno non soltanto esperti ma anche rappresentanti di associazioni di pazienti e di cittadini, ma tutti i cittadini potranno partecipare attraverso l’utilizzo dei social media Twitter e Facebook. “Su questi aspetti ritengo opportuno aprire una riflessione ampia e pubblica, anche in considerazione dell’impatto che queste tematiche hanno sul quadro sanitario, sociale ed economico della società italiana nel suo complesso”.

Proprio per favorire la massima attenzione pubblica sui temi che sottendono alla Giornata, l’evento più significativo si terrà a Roma, presso l’Aranciera di via di Valle delle Camene 11 (Terme di Caracalla), nella giornata del 22 aprile, a partire dalle ore 9.30.

Nel corso dell’evento di Roma si terrà un ‘Laboratorio gestazionale’ sui diversi temi, con i relativi hashtag #sessualità, #fertilità e #mamme; #violenze, diritto alla salute negato, donne #migranti; #alimentazione e fasi della vita (#lifetime) della donna; prevenzione dei #tumorifemminili e screening; salute mentale (#mentalhealth) della donna, #disturbialimentari e #dipendenze; cosmesi #medicinaestetica inclusa la protesica; donna, #lavoro e salute;#medicinadigenere e #ricerca per le donne; #healthyageing al femminile; #comunicazione alla donne. La serata, su inviti, si aprirà con un omaggio al Premio Nobel Rita Levi Montalcini con la lettura di un collage delle sue parole dedicate alla donne. “Ogni tavolo – ha aggiunto Lorenzin – al termine dei lavori produrrà un documento di sintesi con 5 proposte operative, le quali costituiranno un Manifesto di 50 azioni dedicato alla Salute della donna, da mettere in campo nei prossimi anni per la tutela della salute femminile”. La serata sarà presentata daMilly Carlucci. Nella stessa giornata infine, sarà on line il nuovo sito www.salute.gov.it/donna realizzato dal ministero della Salute.

Il nuovo sito tematico.

Permetterà inoltre di accedere al servizio Calendario della Salute della Donna che in modo agile rende consultabili, per fascia d’età, informazioni su visite ed esami, vaccinazioni, screening

Dai tumori alla cosmesi

Dieci tavoli tematici di esperti hanno prodotto proposte concrete, mentre una sorta di road map per i prossimi cinque anni è stata tracciata nel «Manifesto per la salute femminile», letto dall’attrice Claudia Gerini. Nel documento si sottolinea che «la condizione della donna vede ancora una situazione di non piena parità di diritti e opportunità» e che è «necessaria un’azione di sensibilizzazione che interessi tutte le fasi della vita», così come «è indispensabile informare correttamente le donne rendendole consapevoli delle opportunità di prevenzione e di miglioramento per la loro salute». Dieci le priorità individuate: incentivare la medicina di genere; accrescere la consapevolezza delle donne; tutelare la salute sessuale e riproduttiva; rendere disponibile un’alimentazione sana; accesso a strumenti per prevenire i tumori femminili; tutelare la salute mentale della donna con attenzione ai disturbi del comportamento alimentare; prevenire la violenza sulle donne con una speciale attenzione alle donne migranti; tutelare la salute della donna lavoratrice; garantire sicurezza della cosmesi e della medicina e chirurgia estetiche; varare strategie per favorire l’invecchiamento sano. E per ciascuna delle linee direttrici individuate, è l’impegno del ministero della Salute, saranno avviate diverse iniziative, a partire da quelle suggerite dai tavoli tecnici. «Alle donne dico vogliatevi un po’ più di bene – ha concluso Lorenzin -, mentre agli operatori della sanità dico che non bisogna demordere ma affrontare con passione le difficoltà».

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