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Grillo lascia il Movimento Cinquestelle: “Voglio riprendermi la libertà”

Dal #passoavanti al «passo di fianco». Beppe Grillo ha «voglia di riconquistare la sua libertà» e si defila dal Movimento 5 Stelle. Lo ha annunciato ieri, in una lunga intervista al Corriere della Sera: «Sono orgoglioso di quello che ho fatto», attacca il comico genovese, ma «si è creata una confusione di ruoli. Io non sono il leader dei 5 Stelle, e non ci deve essere nessun leader. Ci sarà sempre più una diffusione dei poteri all’interno del Movimento, lanciato sì grazie alla mia popolarità e alla mia reputazione, ma io non sono a capo di niente. Voglio essere solo il garante di certe regole precise: questo è e questo sarà il mio compito».

Punto. Anzi no. Sul forum on-line dei pentastellati è già un tripudio di «ci mancherai» e «ti vogliamo bene». «Ho letto le tue parole e le comprendo pienamente. Le cose che dici, Beppe, noi gente in Movimento le capiamo bene», scrive un iscritto condividendo con gli altri utenti il botta e risposta del (fu) leader 5 Stelle e via Solferino, «un grande abbraccio e spero, se potrò, di incontrarti in uno dei tuoi magnifici spettacoli».

Poi conclude: «Facci sognare anche attraverso le tue manifestazioni dell’essere e non dimenticare mai che ti vogliamo un gran bene». Ma attento a te, punzecchia il diretto interessato: «Se ti dimenticherai di noi sappi che la prima volta utile ti sbattiamo in galera fino al 2024». Seguono, manco a dirlo, una sfilza di faccine, cuoricini e occhiolini. Più
che politiche sono vere e proprie manifestazioni d’affetto nell’era di Internet. «Grazie, Beppe, che ci hai fatto vedere che in Italia non tutti pensano siano solo rose e fiori», fa eco un altro. «Per l’ennesima volta dimostri la nostra diversità», ribatte un terzo. «Purtroppo Beppe ha fatto come Ratzinger: è sceso dalla croce», si spinge a dire un quarto utente, subito ripreso, scherzosamente, da un altro: «Quale croce? Beppe sarà sempre un crociato ovunque andrà».

E se perl’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari l’imminente eclissi politica di Grillo non è una novità («Questa scelta era già evidente da tempo: l’uomo ha avuto naso, ha creato quella cosa lì, e ora, dopo aver scovato alcuni giovani capaci, torna al suo mestiere che evidentemente lo diverte di più», commenta il filosofo) poco importa:
il popolo del www targato 5 Stelle è compatto. «Il nostro grazie va a quest’uomo che ha messo in gioco il suo lavoro e la sua vita per creare questo sogno che è il Movimento. Ha permesso a cittadini inascoltati di farsi stato e combattere questo vergognoso sistema partitico». Astenersi contestatori.

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