Il Corvo: la maledizione colpisce ancora, addio remake

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Non ci sarà alcun remake de Il Corvo e c’è chi parla già di maledizione “continua”: la società di produzione che stava lavorando alla nuova pellicola, infatti, ha dichiarato bancarotta, ragion per cui la crew ha abbandonato gli studi. Insomma, che sia un film maledetto o no, attorno a questo film ruota comunque da sempre un alone di mala sorte. Il remake era in cantiere ormai da anni e nonostante diversi intoppi, si stava andando comunque verso una definizione: vi erano stati già alcuni abbandoni nel cast, ma ora la questione potrebbe essere chiusa in via definitiva, dopo la bancarotta della Relativity.

Di “maledizione” attorno a Il Corvo, si parla già dal 1993, per la precisione dal 31 marzo quando il protagonista del primo film, Brandon Lee (figlio di Bruce), morì sul set dopo essere stato colpito da un colpo di pistola che avrebbe dovuto essere caricata a salve. Si trattava di una delle ultime scene della pellicola, che sarebbe stata terminata da lì a pochi giorni, ma un altro componente della famiglia Lee vedeva finire tragicamente i suoi giorni negli studios. Anche il padre, il famosissimo Bruce Lee, il “re delle arti marziali”, morì durante la realizzazione di una pellicola 20 luglio 1973: ufficialmente il decesso avvenne per motivi naturali (reazione allergica ad un analgesico), ma sono in tanti ad essere convinti che sia stato ucciso.

E non finisce qui. La leggenda sulla maledizione de Il Corvo, è stata alimentata anche da altri episodi: River Phonenix, attore che fece il provino prima di Brando Lee e che avrebbe dunque dovuto ottenere la parte principale, morì di overdose sempre nel 1993. Anche il remake, ora sospeso probabilmente a tempo indeterminato, è stato circondato da una serie interminabile di sfortune: il nome del protagonista è cambiato tre volte con gli addii di Luke Evans, Bradley Cooper e Jack Houston. Cambiato anche il regista per gli addii prima di F. Javier Gutierrez e poi di Colin Hardy.

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