Il solstizio d’inverno anche quest’anno visto dal calendario astronomico di Newgrange

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Il solstizio d’inverno visto da uno dei luoghi più suggestivi della storia dell’uomo

Anche quest’anno si è celebrato il solstizio d’inverno, nel sito di Newgrange, posto pochi km a Nord di Dublino, un enorme tumulo megalitico, nella cui parte centrale si trova una camera principale che accoglie il sole al suo sorgere, unicamente nel giorno del solstizio invernale. Questo anno circa 30 mila persone hanno partecipato alla esclusiva lotteria – indetta sullo stesso sito web del monumento – della quale 50 fortunati sono stati estratti a sorteggio, per assistere al sorgere del sole al suo interno, posto che le nubi fossero clementi.




La costruzione di Newgrange precede cronologicamente le grandi piramidi di Giza in Egitto di circa 500 anni. Quando venne costruito l’architetto eseguì precisi calcoli calendariali, affinché il sole nell’alba del giorno più breve dell’anno, il solstizio d’inverno del 21 dicembre appunto, ne illuminasse la camera interna, segnando così l’inizio del nuovo anno.
solstizio d'inverno
Gli archeologi dicono di credere Newgrange e altri due monumenti vicini, Knowth e Dowth, fossero tombe, costruite per seppellirvi dentro personaggi di rilievo delle società cui appartengono (re o sacerdoti), ma servivano anche per gli incontri ed rituali sacri, forse anche per onorare gli antenati. Newgrange è stato realizzato edificando una lungo corridoio, composto di una serie megaliti affiancati gli uni agli altri nella tipica tecnica del dolmen, che conduce ad un’ampia camera, anch’essa realizzata con megaliti. La struttura è stata poi ricoperta da uno spesso strato di terra (dal peso di 250 mila tonnellate), tenuto insieme alla base da un anello (henge) di megaliti di 85 metri di diametro, collocati in posizione orizzontale. I megaliti con molta probabilità sono stati prelevati dal bacino del vicino fiume, fatti rotolare forse su enormi tronchi fino al luogo scelto per l’edificazione.
La presenza di frammenti ossei umani, rinvenuti all’interno di Newgrange, costituiscono la prova quasi certa di una camera di sepoltura comune, origini antichissime segnalati nel 2013 in un articolo in due parti sulla struttura Neolitico. In totale, le ossa di sole cinque persone sono stati trovati all’interno del monumento durante gli scavi nel 1960. Alcune ossa potrebbero essere state portate via dopo la riscoperta della ingresso al passaggio e la camera, già avvenuta nel 1699, mentre altri elementi potrebbero essere già stati trafugati nell’antichità.
Fu compito dell’archeologo MJ O’Kelly, iniziare nel 1962 gli scavi del monumento, durati fino al 1975.
O’Kelly, che si rese conto della valenza di Newgrange come calendario astronomico, si trovò all’interno della camera durante il solstizio d’inverno e scrisse nei suoi appunti l’esperienza: “L’effetto è molto suggestivo, come la luce diretta del sole illumina e getta un fascio di luce in tutta la camera. Riesco a vedere parti del tetto e di una luce riflessa brillare a destra di nuovo nella parte terminale della camera“.

Newgrange al solstizio d’inverno, un calendario per segnare l’inizio dell’anno nuovo

Il solstizio d’inverno segna per i celti, e non solo, l’inizio del nuovo anno solare. Infatti il 21 dicembre segna il giorno più breve dell’anno, il sole infatti compie il suo arco più corto sulla volta celeste, segnando l’ingresso dell’inverno, e dopo quella data i giorni diverranno via via più lunghi. I celti, antica popolazione irlandese, celebrava durante quel giorno una festa legata ai cicli del sorgere e morire del sole e delle stagioni. L’importanza di poter disporre di un calendario era fondamentale per i cicli della terra, legati alla semina e alla coltura, alle piogge che rendevano fertili i campi, al calore del sole che ne permetteva la crescita. Senza un calendario esatto non si sarebbe potuto intervenire in modo tempestivo, per permettere alla terra lavorata di darci i frutti di cui viviamo.



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