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Il Tav e la morte della logica

Questa ormai famosa linea Torino-Lione, dunque, va fatta oppure no? I tromboni del giornalismo e della politica, in coro, dicono che è assolutamente necessaria e che “una esigua e violenta minoranza di persone non può prevalere”. Eppure ci sono fior di scienziati e studiosi i quali sostengono, dati alla mano, che il Tav sarebbe un grande disastro, sotto tutti i profili: da quello economico, a quello ambientale. A chi bisogna credere? La tematica è molto ampia e non la svilupperò in questa sede. Le mie argomentazioni vogliono essere solo di tipo logico.

I tifosi della linea ad alta velocità non fanno che ripetere, come fosse una preghiera, che essere contro il Tav vuol dire essere “contro la modernità e il progresso” e che se si ragionasse sempre come il movimento della Val Susa “gli italiani vivrebbero ancora nelle caverne e si muoverebbero con l’asino”. A prima vista le dichiarazioni sembrerebbero seducenti. Ma se ragioniamo giusto un po’, ci rendiamo conto che sono idiozie purissime.

Schematizziamo. I corifei dicono che se sei contro il Tav, sei automaticamente contro il progresso. Il loro punto di partenza – dobbiamo dedurre – è che qualsiasi opera pubblica porta un beneficio alla collettività. Seguendo il loro sragionamento, un megaponte che colleghi due fidanzati – uno sta a Cologno Monzese, una sta a Ostia – è utile. Una linea aerea che collega Catania con Siracusa è utile. E utile deve essere anche collegare tutte le contrade d’Italia tramite autostrade.

Ma per capire meglio quanto siano illogiche le teorie dei tromboni pro Tav, può esserci d’aiuto spostare l’argomento dai trasporti, ad altri segmenti nella vita umana. A Filippo non piace Maria? Per i tifosi del Tav, significa necessariamente che è gay, o disinteressato al sesso, quando magari – semplicemente – gli piace Federica, o Giulia, o Roberta. Giovanni non mangia mele? Per i tromboni è anoressico e morirà di fame, quando – semplicemente – Giovanni mangia mille altri cibi. Luisa non ama indossare le gonne verdi? In base a certi sragionamenti, significa che va in giro nuda!

Dove voglio arrivare, spero si sia capito. Non è che se uno è contro il Tav è contro il progresso. Molto più semplicemente – dati scientifici alla mano – ritiene che quell’opera sia inutile e dannosa e che altri tipi di interventi vadano fatti per migliorare i trasporti. Da un punto di vista logico, la questione è semplice. Fin troppo. Peccato che i dischi rotti prestati al giornalismo e alla politica non sembrino particolarmente ferrati nella disciplina del ragionamento.

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