Isabella Noventa: Donna sparita, tre arresti “E stata uccisa”

Alla fine, chi ha fatto crollare il muro del silenzio è stata l’amica: «Sono io la donna con il piumino». Con queste parole Manuela Cacco, tabaccaia di Camponogara (Venezia), ha ammesso la propria responsabilità nella morte di Isabella Noventa, la segretaria di 55 anni di Albignasego (Padova), di cui si erano perse le tracce da un mese esatto. Isabella non è ancora stata trovata, ma da ieri c’è una svolta: tre persone sono state arrestate proprio per la sparizione della donna. Di omicidio premeditato sono accusati Freddy Sorgato, ex fidanzato di Isabella Noventa, sua sorella Debora Sorgato e, appunto, Manuela Cacco.

Secondo il quadro ricostruito dalla Squadra Mobile Isabella è stata uccisa dall’uomo che amava, con la complicità delle due donne che, per mesi, avevano cercato di porre fine alla loro relazione. Gli arresti sono il frutto di un interrogatorio fiume andato avanti per tutta la notte tra lunedì e ieri: alle 22 gli agenti si presentano a casa della Cacco, e la portano in questura. È lei a crollare ammettendo tutto davanti gli inquirenti. Sono le 4 del mattino. Le volanti prelevano prima Debora Sorgato, alla periferia di Padova, poi si spostano a casa di suo fratello Freddy. Per ore gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Giorgio Falcone e dal capo della Squadra Mobile Giorgio Di Munno, hanno interrogato i tre. Fino alle 19, quando è arrivata la conferma degli arresti.

Freddy Sorgato, autotrasportatore con la passione del ballo e delle belle donne, ha frequentato per due anni, tra il 2012 e il 2014, Isabella. Una relazione che non era vista di buon occhio né da sua sorella Debora né, tantomeno, dall’amica Manuela, molto gelosa. Ne scaturisce un legame costellato di liti e reciproche gelosie. Isabella e Freddy Sorgato si lasciano effettivamente nel settembre del 2014, ma pochi mesi dopo riprendono a frequentarsi. Non un vero fidanzamento, sottolinea fin da subito Freddy. I due trascorrono semplicemente «serate piacevoli insieme». È proprio per uno di questi incontri che Isabella, la sera del 15 gennaio, esce di casa. Alle 20 di quel venerdì, Freddy passa a prendere la donna per andare a cena in una pizzeria, dove rimangono fino alle 22.30. Poi la accompagna a casa di lui, dove l’avrebbe uccisa da solo. Poco dopo, l’uomo viene raggiunto dalla sorella e dalla Cacco.

Insieme organizzano la messinscena. Manuela si mette il piumino bianco indossato dalla vittima e con Freddy, raggiunge in auto il centro di Padova. Il giorno dopo, Freddy avrebbe raccontato di aver accompagnato Isabella all’appuntamento con un’amica, e a testimoniarlo ci sarebbe stato anche il gps montato sulla sua Audi. Poi la «trovata» che nel piano dei tre avrebbe dovuto metterli definitivamente al riparo: con la giacca di Isabella, Manuela Cacco avrebbe passeggiato per il centro di Padova, facendosi riprendere dalle telecamere di videosorveglianza della zona. I due, poi, sempre insieme, sono risaliti in auto, e sono andati a ballare in un locale alle porte di Padova. Ora le attenzioni sono concentrate sulla ricerca del corpo di Isabella, fatto sparire probabilmente con la complicità di Debora Sorgato.

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