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La Guardia di Finanza scopre due falsi ciechi: leggevano, prendevano il caffè e ballavano

img1024-700_dettaglio2_CIECHILa Guardia di Finanza nelle ultime ore ha scoperto due finti ciechi: un 70enne della provincia di Roma e una donna di 55 anni del pisano. L’uomo percepiva dall’INPS da circa cinque anni la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento, in quanto gli era stata riscontrata uno stato di cecità aggravata tale che da non poter più vedere. Gli uomini delle Fiamme Gialle, dopo appostamenti, pedinamenti e registrazioni, hanno però smascherato l’anziano truffatore. L’uomo infatti svolgeva tranquillamente ed autonomamente ogni azione quotidiana: camminava da solo tra i corridoi dei palazzi, per le strade e selezionava con cura le chiavi di casa per poi inserirle nella serratura. L’uomo è stato denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato, e ora deve restituire 42mila euro all’INPS.

Stessa identica storia è accaduta a Pisa, dove una donna 55enne percepiva l’indennità di accompagnamento per cecità assoluta. Stessa procedura per i finanzieri, che hanno seguito la donna mentre faceva shopping, beveva caffè, leggeva riviste e ballava addirittura. Niente male per una donna completamente cieca, che ora dovrà restituire oltre 66mila euro all’INPS percepiti indebitamente. Non contenta, la finta invalida era stata addirittura assunta presso una ditta pisana in qualità di centralista, godendo dei benefici previsti dalla legge per i ciechi. Nei guai è finito anche un medico, reo di aver redatto false certificazioni attestanti lo stato di cecità assoluta.

Queste persone non solo truffano lo Stato, sottraendo fondi illecitamente, ma soprattutto godono di quei benefici che invece spetterebbero a persone realmente malate o invalide. Così se trovi un medico compiacente e truffatore puoi ottenere la pensione di invalidità pur godendo di ottima salute; se invece sei realmente invalido e non conosci santi in paradiso, devi sottoporti a continue visite e spostamenti, con tutto il disagio che ne deriva per una persona affetta da handicap, e dopo mesi e mesi di accertamenti puoi ottenere la sovvenzione statale. Purtroppo viviamo in un paese dove tutti si credono più furbi degli altri, l’unico modo per arginare questo odioso problema è inasprire la pena per chi si macchia di un reato così vomitevole e squallido.

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