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La stampa tace, il Governo è immobile e Berlusconi è pronto a staccare la spina

US-POLITICS-MUSEUM-HISTORYIl Governo Letta ha i giorni contati. Silvio Berlusconi, che ormai grazie alla succube sinistra fa ciò che vuole da oltre 30 anni, gli staccherà la spina molto presto, al massimo dopo l’estate. Se leggete ben i giornali si parla solo dei ‘grillini’: “quasi tre mesi che sono in Parlamento e non hanno fatto nulla”, si dice in giro. Senza voler provocare, qualcuno sa dire cosa hanno fatto in 3 mesi PD e PDL oltre a spartirsi le poltrone e a ridare un incarico ai trombati Casini, Formigoni, La Russa, Finocchiaro etc.? Nulla di nulla. Il Governo è andato persino in ritiro per provare a trovare un’intesa almeno su uno dei tanti temi enunciati dal premier Letta nel suo discorso d’insediamento. La verità è che il nipote nel numero 2 del PDL sta vedendo la terra cedergli sotto i piedi giorno dopo giorno: il taglio delle tasse alle imprese è stato rimandato, dell’Imu non si sa ancora nulla, sarà rinnovata solo la cassa integrazione, ma la ripresa? Lo sviluppo? “Zero con la coda”, si diceva un tempo.

Berlusconi, da navigato mattacchione ha capito tutto e sfrutterà questi mesi per portare acqua al suo mulino. In barba a qualsiasi problema degli italiani, i ddl portati in aula dal PDL sono: riforma della giustizia, addio intercettazioni, condono edilizio e condono fiscale. Sono queste le priorità di Berlusconi: se il PD non lo accontenterà si torna alle urne e molto probabilmente con la stessa legge elettorale, che nessuno ha intenzione di cambiare. Alla faccia dei bei discorsi e degli ammonimenti di Napolitano alla sua nomina bis.

Foto Getty Images – Tutti i diritti riservati

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