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Morta a 45 anni Letizia Leviti di SkyTg24: saluta con un videomessaggio tutta la redazione

Il dolce sorriso incorniciato dal bel viso per anni comparso anche sugli schermi tv, le è stato spezzato da un male feroce che, manifestatosi circa due anni fa, negli ultimi mesi si è accanito contro di lei. Letizia Leviti, giornalista impegnata negli anni scorsi nella città di Pisa, è deceduta nella sua casa nel centro storico di Bagnone (Massa Carrara), assistita amorevolmente dal marito, Giovan Battista Varoli, pontremolese e noto direttore d’orchestra classica, e dai congiunti. Lascia tre bambini. Inutili i tentativi di salvarla, vane le cure prestatele negli ospedali. Letizia non è riuscita, stavolta, a battersi come amava e sapeva fare, sia nella vita professionale che in quella pubblica e in quella privata. A soli 45 anni si è dovuta arrendere. Letizia era nata a Pontremoli da padre bagnonese, il professor Fernando Leviti, cultore di fonetica (ha trattato il “Dialetto Bagnonese”) e dalla madre, professoressa Nicoletta Maiorana, originaria di Calatafimi. Dopo la laurea in filosofia e quella in filologia, nel 1995 aveva iniziato a collaborare con giornali, col Corriere Apuano e La Nazione a Pisa.

Vincitrice di un concorso per giornalisti al Parlamento Europeo, dove seguì per l’Ufficio per l’Italia alcune sedute parlamentari, divenne responsabile dell’ufficio stampa della Scuola superiore di studi e di perfezionamento Sant’Anna di Pisa che, assieme alla Scuola Normale, rappresenta uno dei centri europei di formazione d’eccellenza. Ha introdotto e pubblicato diversi libri di carattere letterario e di costume e curato alcune antologie di poesie che contengono anche suoi brani. La sua passione per la cultura e e la letteratura è anche sboccata nella presentazione di alcune edizioni del famoso Premio Bancarella di Pontremoli e del festival ConVivere di Carrara.

Giornalista professionista dal 2003, è stata nella redazione romana di Sky TG24 in veste di affermata conduttrice, aveva anche ottemperato a incarichi di “inviata speciale” e anche di “inviata di guerra”. Ma non solo. Pur attratta e fortemente coinvolta dalla professioine, Letizia Leviti non aveva dimenticato la sua terra d’origine, la Lunigiana, nella fattispecie Bagnone dove la sua famiglia ha casa. Nel 2009 decise di candidarsi a sindaco, a capo della lista civica “Futuro” sostenuta anche dal centrodestra. Perse però il confronto con il sindaco uscente, Gianfranco Lazzeroni che si aggiudicò il secondo consecutivo mandato. Dai banchi dell’opposizione, Letizia si battè per gli ideali che perseguiva, mai uscendo dai confini della correttezza politica. Ma non dimenticò neppure il suo lavoro e i tanti colleghi a cui era fortemente legata, come dimostrato nell’agosto 2009 quando Bagnone salì alle cronache non solo nazionali per la colossale vincita al Superenalotto: quasi 140 milioni di euro, vinti da persona mai scoperta. In quei giorni era facile vederla assieme a volti notissimi dei vari TG, inviati nella “Capitale milionaria” a caccia dell’ignoto vincitore, pur essendo ella, come sottolineava, “presente ma fuori servizio“.

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