Pisa bimbi da uno a tre anni insultati, poi presi a schiaffi e pugni sulla testa

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ROMA Spintoni e parolacce ma anche schiaffi, pugni, umiliazioni verbali e tanta paura. L’asilo degli orrori per i bambini diventa un incubo e allora la scuola, per i piccoli di appena tre o quattro anni ma anche solo di pochi mesi, inizia a far davvero paura. E le famiglie tremano. Ieri il caso di Pisa, solo l’ultimo di una lunga serie da brividi, in cui un’educatrice di un asilo comunale è stata posta agli arresti domiciliari. La maestra di 58 anni, quindi con una lunga esperienza alle spalle, è stata accusata dai carabinieri di maltrattamenti su 9 bambini della sua sezione, di età da uno a tre anni. I genitori in lacrime hanno riportato a casa i figli.

Le indagini sono partite dalla denuncia di un’addetta alla mensa, presentata il 31 ottobre scorso, e hanno evidenziato una condotta aggressiva e violenta da parte della maestra che, ammettendo con i colleghi i suoi metodi bruschi, disse: «Se qui ci fossero le telecamere mi avrebbero arrestata». La donna, grazie alle immagini delle telecamere e alle intercettazioni delle microspie installate dai militari dell’Arma, è stata ripresa mentre colpiva i piccoli con schiaffi al volto e alla testa, con sculacciate e minacce per farli mangiare.

Si tratta di «sequenze drammatiche», così infatti i carabinieri hanno definito quelle immagini tanto violente su bambini inermi. I presunti abusi, ipotizzano le indagini, si erano verificati già nel precedente anno scolastico nel maggio scorso contro una bimba di due anni e mezzo scaraventata a terra dalla maestra che poi si posizionò sopra il suo corpo. Ma è dall’ autunno scorso che i casi di maltrattamenti sono diventati incessanti», afferma il gip.

Quello di Pisa non è che l’ultimo caso. E’ di appena tre giorni fa, infatti, l’arresto a Pavullo, in provincia di Modena, della maestra 52enne della scuola materna che oltre a picchiare i bambini da 3 a 5 anni, bestemmiava e li minacciava. Insulti e offese da bulla, proprio dalla maestra che più di altri avrebbe dovuto difendere quei bambini così piccoli. Nel settembre scorso due maestre della scuola materna, una di Collecchio in provincia di Parma e l’altra di Gragnano in provincia di Napoli, vennero arrestate per maltrattamenti aggravati. Stesso esito dalle indagini dei militari di Terracina, nel luglio scorso, su due maestre dedite a spintoni e schiaffoni sui bimbi. E ancora, sempre nel 2015, altre storie di violenza negli asili di Settimo Torinese e Potenza. Andando a ritroso negli anni si trovano casi simili a Martina Franca, ViboValentia e Mileto: botte, libri che volano e addirittura violenza su un bambino disabile.

Nel 2009 nell’asilo nido Cip Ciop di Pistoia vennero arrestate due maestre, anche lì per maltrattamenti: qualcuno addirittura veniva costretto a mangiare il suo vomito. Ogni volta l’allarme scatta dalla famiglia che, notando comportamenti strani e malessere nei bambini, si rivolge alle forze dell’ ordine. Nel 2011, in un asilo di Casarile vicino Pavia, fu una ex maestra a denunciare gli abusi sui bambini. Per diventare maestra di asilo nella scuola pubblica statale fino al 2001-2002 era sufficiente il diploma di scuola superiore magistrale, dal 2002 in poi si è resa necessaria la laurea triennaleper poi accedere a corsi o concorsi abilitanti. Per gli asili nido, la formazione prevista è indicata dalle singole regioni: nella maggior parte dei casi diplomi di laurea validi anche per la materna, diplomi del liceo psico-pedagogico ma anche, ad esempio, da puericultrice, da operatore di servizi sociali, da assistente all’infanzia, da maestra per la scuola dell’ infanzia e da vigilatrice all’infanzia.

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