Il ritorno di malattie “come tetano, morbillo

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, per alcune malattie si è abbassata la soglia ritenuta indispensabile per ritenere la malattia non trasmissibile.”Certamente da parte di tutti i medici si deve esercitare un’opera di convincimento al fine di evitare che tassi di vaccinazione insufficienti possano portare alla recrudescenza in forma epidemica di malattie ormai quasi del tutto debellate nel nostro paese.

MALATTIE A RISCHIO – L’epatite, la difterite, il tetano, la poliomielite: tutte queste sono malattie che richiedono una vaccinazione obbligatoria, e proprio queste sono quelle che non raggiungono il 95% richiesto per fermarle.Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ha confermato che in Italia c’e’ un dato preoccupante sulla riduzione del numero dei soggetti vaccinati. L’Italia non riesce a raggiungere ne’ per il morbillo ne’ per la rosolia quel progetto di eradicazione dell’infezione che la Comunita’ Europea ha richiesto di raggiungere.Negli altri Paesi Europei i casi sono azzerati, in Italia ancora no. Grazie all’utilizzo dei vaccini è stato debellato il vaiolo, sono quasi scomparsi il tetano, la poliomielite, la difterite e sono state notevolmente ridotte malattie virali come l’epatite B, il morbillo, la rosolia, la parotite e le malattie batteriche come la meningite.Paradossalmente pero’ le vaccinazioni sono”vittime del loro successo per le patologie che sono state debellate o sensibilmente ridotte si e’ ridotta la percezione della loro gravita’,mentre vengono amplificati dal web messaggi allarmanti e preoccupanti sull’utilizzo dei vaccini e vengono diffuse notizie prive di fondamenti scentifici.

In Italia si verificano ancora mediamente sessanta casi di tetano all’anno, generalmente in persone anziane non vaccinate o vaccinate in modo incompleto; negli anni ‘70 il 50­60% delle persone colpite dal tetano moriva, tuttavia questa percentuale è scesa al 40% negli anni ’90.

Per l’Epatite di tipo B in Italia, prima dell’introduzione del vaccino, erano segnalati circa 3.500 nuovi casi di epatite B all’anno; questa cifra non tiene conto del fenomeno della sottonotifica (una parte dei casi non vengono segnalati) né delle infezioni che decorrono senza sintomi e quindi passano inosservate, ma che sono la grande maggioranza. La percentuale di portatori cronici nella popolazione italiana era del 2%, con punte del 6% in alcune regioni e in alcune aree metropolitane.A partire dall’introduzione della vaccinazione (1991) l’incidenza dell’epatite B in Italia si è notevolmente ridotta.

Il morbillo è una delle malattie più contagiose negli esseri umani, e rimane una delle principali cause di morte nei bambini in tutto il mondo. Nei Paesi altamente sviluppati, come gli Stati Uniti, il morbillo uccide circa due persone ogni 1.000 persone infette. Non esistono terapie per il morbillo, e la prevenzione sotto forma di vaccinazione è praticata in tutto il mondo da diversi anni, con risultati significativi: mentre nel 2000 si stima che il morbillo a livello mondiale abbia ucciso 733.000 persone, nel 2008 i morti sono scesi a 164.000, a causa dell’uso esteso della vaccinazione.Trattandosi di una malattia estremamente contagiosa,per non avere piu’ epidemie occorre vaccinare piu’ del 95% dei bambini. E’ sufficiente che questa percentuale scenda anche di pochi punti, per veder comparire nuovi focolai epidemici. Sicuramente il fenomeno è stato influenzato dalla controversia su vaccino morbillo­parotite­rosolia e autismo, successivamente rivelatasi come una vera e propria frode scientifica. Inoltre, alcuni genitori non possiedono un’esperienza diretta del morbillo e non sono correttamente informati circa la sua contagiosità e le possibili complicazioni.

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