Savona, parroco di Arnasco al centro di una grossa polemica: non benedice la salma di una vittima marocchina

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E’ finito al centro di numerosissime polemiche Don Angelo Chizzolini, parroco di Arnasco, comune italiano della provincia di Savona, in Liguria, dove lo scorso sabato una fuga di gas nella località Bezzo ha causato il crollo di una palazzina. Proprio in seguito al crollo di tale palazzina hanno perso la vita cinque persone e nella giornata di ieri, venerdì 22 gennaio 2016, si sono tenuti i funerali di Dino Andrei e della moglie marocchina Aicha Bellamoudden.

Una grande polemica è sorta proprio in seguito al rifiuto, da parte di Don Angelo Chizzolini, di celebrare il rito funebre per una persona di fede musulmana anche se, in realtà hanno voluto sottolineare i cittadini di Arnasco, proprio Aicha aveva iniziato un percorso di conversione al cristianesimo. Ad intervenire in maniera tempestiva sulla questione ci ha pensato proprio il vescovo di Albenga, monsignor Giacomo Borghetti, il quale ha fatto si che Don Chizzolini celebrasse la messa per Dino Andrei e la moglie Aicha nella chiesa di Nostra Signora Assunta.

I testimoni presenti alla cerimonia e che, per l’ultima volta hanno voluto offrire il loro saluto alla coppia, hanno però raccontato che in realtà, nel corso della cerimonia, proprio Don Chizzolini avrebbe speso delle belle parole unicamente per Dino Andrei ed inoltre avrebbe più volte bagnato, con l’acqua benedetta proprio la bara dell’uomo, ma non quella della donna.

Sulla questione è intervenuto il vescovo coadiutore della diocesi di Albenga mons. Guglielmo Borghetti affermando “Mi ha chiamato raccontandomi che si stava dicendo che non aveva ricordato Aicha e non aveva benedetto la salma. Ha detto che non era così. Io non sapevo nulla, sento dire il contrario. Se in una piccola chiesa si è avuta questa percezione… Se è vero è mancanza di buon senso”.  Il Vescovo inoltre ha continuato il suo discorso su tale delicata situazione affermando “Il parroco mi aveva chiesto come si doveva comportare per questo funerale e io gli ho risposto di celebrarlo perchè era un bel gesto di accoglienza. Mi ero espresso così perché i familiari della donna, musulmani, mi avevano detto che volevano un funerale cristiano. Lei si stava convertendo”.

Il sindaco di Arnasco, Alfredo Galizia, invece sia in Chiesa che al cimitero, ha voluto spendere delle bellissime parole sia per Dino Andrei ma soprattutto per la moglie Aicha affermando che proprio quest’ultima può essere considerata “un elemento importante di una comunità che da sempre fa dell’accoglienza e dell’integrazione un punto di forza”. Il sindaco inoltre avrebbe anche affermato “La storia d’amore tra Aicha e Dino che durava da 35 anni. Aicha era ormai considerata una anarschese doc. Si era innamorata del paese e tutti l’avevamo accolta con rispetto. La nostra é una comunità molto unita e soprattutto accogliente. La loro unione era bella e solare”.

Per don Angelo Chizzolini, parroco di Arnasco, il piccolo paese dell’entroterra di Albenga dove sabato scorso sono morte cinque persone nel crollo di una palazzina per una fuga di gas, le vittime dell’esplosione non sono tutte eguali. Questo pomeriggio, infatti, nella piccola chiesa di Nostra Signora dell’Assunta, dove la comunità si è riunita per i funerali Dino Andrei, 76 anni e di sua moglie Aicha Bellamoudden, 56 anni, due delle cinque vittime, ha pregato e benedetto la salma dell’uomo ma non quella della donna, islamica, in fase di conversione secondo i conoscenti, ma che non aveva ancora abbracciato la fede cattolica.

Don Angelo Chizzolini è parroco anche a Vendone e Onzo e, proprio in quest’ultimo comune, la scorsa estate era stato protagonista di un altro scivolone. Parlando di migranti, infatti, aveva detto che avrebbe preferito bruciare la canonica piuttosto che aprirla ai profughi. Parole che avevano messo in forte imbarazzo il vescovo di Albenga e Imperia, monsignor Guglielmo Borghetti, già impegnato a mettere ordine in una diocesi scossa da scandali finanziari ed episodi di pedofilia.

A rimettere le cose a posto, oggi ad Arnasco, è stato il sindaco Alfredino Galizia che, sia in chiesa che al cimitero, ha sottolineato come Aicha fosse, a tutti gli effetti, una cittadina di Arnasco, un “elemento importante di una comunità che da sempre fa dell’accoglienza e dell’integrazione un punto di forza”.

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