USA vaglierà Facebook e Twitter di chi richiede il visto per entrare nel paese

Facebook nel mirino dell’ufficio immigrazione USA, per entrare nel paese controlli sull’attività social

La necessità di avere maggiori controlli sulle vite e le attività di coloro che richiedono il visto negli Stati Uniti ha portato l’amministrazione Obama a prendere in considerazione misure di sicurezza eccezionali. Infatti a partire dal 2016 tutti i richiedenti di un visto per gli USA dovranno sottoporre le loro pagine di Facebook e Twitter ad un attento vaglio dell’ufficio immigrazione e da parte della stessa FBI.

visto

Il Dipartimento di Stato ha detto oggi che “ovviamente le cose sono andate male” nel controllo dei precedenti visti per uno dei tiratori di San Bernardino – commenti che sono arrivati sulla scia di un rapporto dato dalla ABC News che ha detto che i funzionari di politica generalmente non controllano post sui social media dei richiedenti, a causa di preoccupazioni per le libertà civili e, pertanto, non si sarebbero resi conto della radicata fede islamica estremista di Tashfeen Malik, che invece on-line era più che evidente.
Il New York Times ha infatti riportato che le forze dell’ordine hanno scoperto vecchi messaggi e non dichiarata da parte di Malik e suo marito Syed Rizwan Farook, i due autori della strage al centro di San Bernardino. I funzionari dell’immigrazione di solito non controllano i messaggi dei social media, ma si limitano a dei controlli campione, nel rispetto dei protocolli sulla protezione della privacy.
Dalle parole del portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby ai giornalisti, si apprende che la preoccupazione ai vertici amministrativi dello stato è massima: non ci si spiega infatti come una persona con dichiarate tendenze terroristiche sui social abbia potuto mettere piede sul suolo americano e pianificare un attacco così tragico. Alcuni funzionari federali hanno detto però di aver scoperto conversazioni private sulla jihad tra la coppia di terroristi su una piattaforma di messaggistica on-line, e altre e-mail su un sito di incontri, ma non su tradizionali siti di social media come Facebook e Twitter. Ma anche quei siti, dove le conversazioni possono essere pubbliche o semi-pubblicahe, rappresentano un ostacolo logistico per vagli dell’ufficio immigrazione, che abitualmente non effettuano ricerche sui social media durante il processo di visto.

Cambio di tendenza controlli per visti su Facebook e Twitter anche nelle sezioni private dei richiedenti

Ai piani alti dicono di aver ‘imparato la dura lezione’ di San Bernardino e da ora in poi un giro di vite più serrato e ad ampio raggio verrà applicato a tutti coloro che vogliano approdare nel nuovo mondo, che siano in cerca di ricchezza, lavoro o studio. Il governo americano ha già delle regole be precise, che consentono l’ingresso nel paese, infatti
il Congresso americano ha approvato votato il Visa Waiver Program, che consente ai cittadini di 38 Paesi, soprattutto occidentali, fra cui vi è l’Italia,  di poter superare le dogane senza bisogno del visto per turismo o anche per affari privati per un periodo non superiore ai 90 giorni. Esclusi da questo particolare trattamento però vi sono tutti quei viaggiatori che negli ultimi cinque anni abbiano visitato paesi con alte minacce terroristiche: Iraq, Afghanistan, come Siria, Iran, Libia, Yemen, Sudan, Pakistan e addirittura anche la Colombia ed Venezuela, nonché l’Egitto. Alle misure di sicurezza in vigore si aggiunge anche la presenza obbligatoria del passaporto con chip elettronico, su cui sono contenuti tutti i dati biometrici, oltre ad aver implementato la collaborazione con gli uffici dell’Interpol.

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