Albano Carrisi giorni di grande dolore per il cantante e per il resto della famiglia

Pubblicato il: 21 Dicembre 2019 alle 4:42

Silenzio e tristezza regnano nelle tenute Carrisi. Nessuna voglia di festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Sono giorni di grande dolore per Al Bano e per il resto della famiglia. Dicembre se ne è andato un pezzo della loro vita. Jolanda Ottino, la mamma del cantante, è scomparsa all’età di 96 anni nella sua casa di Cellino San Marco.

A lei, Al Bano aveva dedicato il libro Madre mia, l’origine del mio mondo, che aveva ispirato anche un docu-film, in cui c’erano tutta la stima e l’amore che nutriva per la donna che lo aveva messo al mondo. «Sono sempre stato affascinato dalla storia della mia mamma. Attraverso i suoi ricordi e quelli  di mio padre, ho ricostruito la sua vita, che assomiglia veramente a un romanzo», ha ricordato l’artista, distrutto da questa perdita, dopo aver già detto addio al padre Carmelo nel 2005. Al Bano è riuscito comunque, a cantare nella chiesa dei Santi Marco e Caterina per dare l’ultimo saluto alla madre.

Un’esibizione struggente, accompagnata dalle lacrime di amici e parenti. «Grazie nonna, sei stata una donna fenomenale», ha detto Yari, l’unico maschio di Al Bano e di Romina Power. «Ci facevi da genitore quando i miei viaggiavano e noi andavamo a scuola. Ti sei sempre presa cura di tutti, hai vissuto per la gente che amavi. E così facendo, sei diventata la nonna adottiva di tutta Italia».
Molto provata anche la Power, che con l’ex suocera aveva mantenuto un bel rapporto, nonostante la complicata separazione da Carrisi nel 1999. «Non si muore mai quando si vive nel cuore di qualcuno», ha detto Romina che per un problema di salute non era presente al funerale, svoltosi in forma privata. «Avevo programmato di passare per il compleanno di mamma Jolanda,
il primo gennaio. Ma il suo funerale, no. Sono vari i motivi per cui mi trovo impossibilitata a recarmi a Cellino e unirmi alla famiglia nella solenne funzione. Una delle quali è il non poter camminare. Ciò non significa che io la ami di meno, essendo lei una delle persone che ho amato di più nella vita». Tra le due donne c’è stata a lungo una forte complicità. Jolanda lì adora

va, nonostante lo scetticismo iniziale. Al Bano ricorda il giorno in cui le presentò la fidanzata, figlia del divo Tyrone Power. «Immaginate una contadina, che non era mai stata più in là di Brindisi, di fronte all’erede di due attori di Hollywood. Divorziati, peraltro!», ha raccontato Carrisi. «“Questa avrà mille grilli per la testa”, pensava. Ma, per cambiare idea, le bastò incontrarla.
Romina era una ragazza semplice, bisognosa di quella famiglia che non aveva mai avuto. Si appoggiò a mia madre e Jolanda s’innamorò di lei».

Diverso invece il rapporto con Loredana Lecciso, dalla quale il cantante ha avuto negli anni Duemila i due figli più piccoli, Jasmine e Albano junior, detto Bido. L’anziana donna – che è stata il collante di questa famiglia allargata – ha difeso il figlio in ogni momento. E non ha mai perdonato il modo in cui la showgirl leccese – al culmine di una crisi nel 2005 – decise di lasciare Al Bano in diretta tivù, mentre lui era impegnato in Honduras come concorrente de L’isola dei famosi. «Mia madre è una leonessa, chi ferisce suo figlio non ha scampo», ha spiegato lui. Però Loredana non ha mai nascosto la stima per quella donna, così piccola di statura ma così grande per carisma e saggezza.

Anche lei le ha dedicato un pensiero, sottolineando l’affetto che nutriva per i nipoti: «Nonna speciale», è stato il suo modo semplice ma sentito di salutarla. Ora è tempo di ricordi. E ce ne sono tantissimi. Nella sua vita Jolanda Ottino non si era mai fermata: contadina, cuoca, moglie, mamma e nonna. Sempre ancorata alla sua Puglia. «Se avesse avuto l’opportunità di studiare, con quel bel cervello probabilmente avrebbe avuto successo prima di me per la sua naturale predisposizione per la musica», ha raccontato Al Bano. «Invece venne mandata a imparare a cucire e, andando ogni giorno alla bottega del sarto Antonino, venne notata da un giovanotto che lavorava la terra e che si chiamava Carmelo Carrisi…»..

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