Si è spento all’età di 89 anni Pippo Baudo, uno dei protagonisti più rappresentativi della televisione italiana. La notizia della sua scomparsa è stata confermata dall’avvocato Giorgio Assumma, che ha riferito che la famiglia aveva già preparato un comunicato ufficiale. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Ansa, che l’ha appresa da fonti vicine alla famiglia.
Una carriera che ha segnato la storia della TV italiana
La vita professionale di Pippo Baudo è stata una delle più longeve e influenti nel panorama televisivo italiano. Conosciuto come uno dei volti simbolo della Rai, Baudo ha contribuito a definire il linguaggio e lo stile della televisione nel nostro Paese. Tra i programmi da lui condotti, si annoverano titoli che hanno fatto epoca, come Settevoci, Canzonissima, Domenica In, Fantastico, Serata d’onore e Novecento. Il suo nome rimane indissolubilmente legato al Festival di Sanremo, che ha condotto per ben 13 edizioni, stabilendo un record ancora imbattuto. La sua prima conduzione risale al 1968, accanto a Luisa Rivelli, mentre l’ultima è avvenuta nel 2008.
Oltre a essere un conduttore carismatico, Baudo ha svolto il ruolo di talent scout, lanciando nel mondo dello spettacolo artisti di grande calibro come Lorella Cuccarini, Giorgia, Laura Pausini, Fabrizio Moro, Barbara d’Urso e Heather Parisi. La sua capacità di individuare talenti emergenti ha arricchito il panorama artistico italiano, contribuendo a plasmare le carriere di numerosi personaggi che oggi sono tra i più amati dal pubblico.
Gli inizi e la consacrazione
Nato in Sicilia, figlio unico dell’avvocato Giovanni Baudo, Pippo si laurea in Legge prima di dedicarsi alla televisione. I suoi primi passi nel mondo dello spettacolo risalgono agli anni Sessanta, con la conduzione di programmi come Guida degli emigranti, Primo piano e Telecruciverba. Successivamente, partecipa a CantaItalia e al Festival di Napoli, per poi approdare definitivamente alla Rai, dove inizia la sua ascesa.
Nel 1968 debutta sul palco del Teatro Ariston alla guida del Festival di Sanremo. Da quel momento la sua carriera prende una svolta decisiva: diventa uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana, al pari di figure storiche come Corrado e Mike Bongiorno. Nel 1979 conduce Luna Park, affiancato dalla cantante internazionale Tina Turner, e lancia la showgirl Heather Parisi. Nel decennio successivo eredita la conduzione di Domenica In, che guida con straordinario successo fino al 1985.
Gli anni Ottanta rappresentano il periodo d’oro per Baudo, che diventa il protagonista di varietà come Fantastico e Serata d’onore. Nel 1987, durante la finale del Festival di Sanremo, stabilisce un record di ascolti con 17 milioni di spettatori incollati davanti alla televisione, un risultato mai raggiunto prima. La sua popolarità rimane stabile fino ai primi anni Duemila.
Gli ultimi anni e il ritorno sulle scene
Negli anni successivi al 2010, le apparizioni televisive di Pippo Baudo si fanno sempre più rare. Per la prima volta in mezzo secolo, nel biennio 2015-2016 non conduce alcun programma televisivo, segnando una pausa significativa nella sua carriera. Tuttavia, nel 2017 ritorna sul piccolo schermo con alcune partecipazioni a Domenica In, I fatti vostri e alla conduzione di Sanremo Giovani insieme a Fabio Rovazzi.
La sua ultima apparizione in TV risale a febbraio 2024, quando partecipa allo speciale La Tv fa 70, condotto da Massimo Giletti per celebrare i 70 anni della Rai. Questo evento rappresenta un momento simbolico per la televisione italiana, che rende omaggio alla figura di Baudo come uno dei suoi pilastri fondamentali.
Un’eredità culturale senza tempo
La scomparsa di Pippo Baudo lascia un vuoto profondo nel mondo dello spettacolo italiano. Con una carriera che ha attraversato diverse generazioni e mutamenti culturali, Baudo ha saputo adattarsi ai cambiamenti senza mai perdere la sua autenticità. La sua capacità di intrattenere, emozionare e coinvolgere il pubblico rimarrà un modello per i futuri professionisti dello spettacolo.



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