La nipote Camilla: “L’amavamo tutti e tutti volevamo essere amati da lei. Porto una parte di lei dentro di me”
Il discorso di Camilla, nipote di Ornella Vanoni. La commozione non è stata solo la sua, ha rapito tutti e fermato il tempo nella Chiesa di San Marco a Brera. “Era dolce e amara, nella storia della sua vita si riconosce la sua grandezza. L’amavamo tutti e tutti volevamo essere amati da lei. Quando mia nonna ti amava il mondo si dipingeva di colori più vivi e quando puntava i fari su di te ti faceva sentire quella sua grandezza dentro, ed eri grande e speciale anche tu. Per questo quando questi fari si spegnevano, ne si sentiva la mancanza e ci si sentiva piccoli. Posso dirlo da sua familiare ma forse lo hanno provato altre persone che la conoscevano da una vita. Come anche i passanti a un solo incontro, irradiati dal suo calore e da un suo abbraccio sincero. Porto una parte di te dentro di me, grazie dell’onore, per sempre. Sei eterna”. Poi ha intonato una sola frase: “Senza fine, tu sei un attimo senza fine”, circondata da lacrime e applausi inarrestabili.
Il nipote Matteo: “Eri molto di più di una nonna. Mi dicevi: Lo sai che prima o poi dovrò morire?”
Le parole di Matteo, nipote di Ornella Vanoni, figlio di Cristiano Ardenzi: “Sei stata una nonna, ma per me eri anche e soprattutto molto di più: eri quella che mi faceva i ghirigori prima di dormire, mi portava ai suoi spettacoli presentandomi come il suo fidanzato, che mi minacciava diseredarmi se non passavo gli esami all’università, che mi chiedeva cos’era Blu e Tic Tic (Bluetooth e TikTok, ndr), che mi mandava audio di 3 o 4 min. Mai l’avrei creduto, anche se me lo dicevi, amore, lo sai che prima o poi dovrò morire? Ti voglio bene”.



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