Le indagini sulla morte di Annabella Martinelli, una giovane di 22 anni, continuano a rivelare particolari inquietanti. Il suo corpo è stato rinvenuto impiccato il 15 gennaio nei Colli Euganei, dopo che era scomparsa la sera del 6 gennaio. Tre punti chiave rimangono da chiarire: il cerotto trovato sulle sue labbra, la lettera d’addio scoperta solo giorni dopo la sua morte e una chat con un uomo in cui la giovane avrebbe affermato: “Se crepo sappiamo di chi è la colpa”.
Martinelli era stata vista per l’ultima volta da una studentessa di 19 anni che, mentre guidava, ha notato la giovane spingere una bicicletta viola sui tornanti che portano a Teolo. La ragazza si è fermata per chiedere se avesse bisogno di aiuto, ma Annabella ha risposto che andava tutto bene e ha rifiutato il passaggio. Dopo aver lasciato la bicicletta chiusa con un lucchetto, ha camminato per circa 300 metri prima di raggiungere una zona boschiva, dove si è tolta la vita.
L’autopsia dovrebbe confermare l’orario esatto della morte, ma il corpo di Martinelli è stato trovato giorni dopo il suo ultimo avvistamento. I primi accertamenti hanno rivelato che le labbra della giovane erano sigillate con un cerotto, fissato con una garza, probabilmente da lei stessa. Questo particolare ha sollevato interrogativi tra gli investigatori, che stanno cercando di comprendere il significato di tale gesto.
Inoltre, è emerso che Annabella aveva lasciato una lunga lettera d’addio nella sua camera, in cui avrebbe spiegato le motivazioni del suo gesto estremo. Tuttavia, la lettera è stata trovata solo diversi giorni dopo la sua morte, il che ha suscitato ulteriori domande da parte della famiglia e delle autorità. La Procura di Padova ha avviato indagini approfondite per analizzare il contenuto della lettera e il contesto in cui è stata scritta.
Un altro aspetto che ha attirato l’attenzione degli inquirenti è una chat avuta da Martinelli con un uomo, il cui profilo risulta ora cancellato. Durante questa conversazione, Annabella ha scritto: “Se diventi il mio stalker ti individuo subito” e ha anche affermato: “Se crepo o mi succede qualcosa ora sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare il rifiuto”. Queste dichiarazioni hanno portato a esaminare più da vicino le relazioni personali della giovane, ma al momento la Procura non ha trovato collegamenti o responsabilità di terze persone nel suo suicidio.
Le indagini proseguono, e gli investigatori stanno raccogliendo informazioni per ricostruire gli eventi che hanno portato a questa tragica situazione. La comunità di Teolo e i suoi cari sono in lutto per la perdita di Annabella Martinelli, una giovane che aveva ancora tutta la vita davanti a sé. La sua scomparsa ha scosso profondamente non solo la sua famiglia, ma anche gli amici e i conoscenti, che ora cercano risposte e giustizia.
La tragedia di Annabella mette in evidenza l’importanza di affrontare il tema della salute mentale, in particolare tra i giovani. Le autorità e le organizzazioni locali sono chiamate a riflettere sull’importanza di creare spazi sicuri per discutere di questi temi e fornire supporto a chi ne ha bisogno.



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