​​


Ladro ucciso, Benifei butta tutto in caciara contro il governo e si becca una sfuriata in diretta



Acceso confronto a Dritto e Rovescio, il programma di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio, che ha dedicato ampio spazio alla narrazione dell’episodio di rapina verificatosi a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese. Il dibattito verte sulla posizione della vittima dell’intrusione da parte dei malviventi, che ha reagito con un’arma da taglio, ferendo uno dei ladri durante la colluttazione.  Il tema centrale è quello della legittima difesa, la cui applicabilità in questo caso è oggetto di discussione, in quanto il malvivente è successivamente deceduto in ospedale.  Nonostante ciò, la Procura sembra procedere con la massima prudenza, non avendo ancora iscritto la vittima della rapina nel registro degli indagati, ma limitandosi ad aprire un fascicolo per tentata rapina.



Il direttore Tommaso Cerno, intervenendo nella trasmissione, ha espresso la sua opinione sul tema della criminalità, affermando: “Il furto è un’attività professionale. Ho avuto una relazione con una persona rom che, al suo ritorno a casa, mi richiedeva un compenso, giustificandolo con la necessità di non ammettere di aver commesso un furto, bensì di aver fatto visita alla mia abitazione. Pertanto, ho conservato l’oggetto in questione. Ritengo che, quando un individuo commette un crimine e subisce conseguenze estreme, ciò rappresenti un rischio intrinseco alla professione. Non si dovrebbe nemmeno discuterne, poiché ogni professione comporta dei rischi: se si commette un furto in un’abitazione e si perde la vita, ciò è un evento che può verificarsi. Viviamo in un Paese in cui, se si fugge dalle forze dell’ordine, la sinistra che attualmente difende questo ladro è la stessa che etichetta i carabinieri come assassini e sta ancora indagando sulle loro azioni”.

Mentre il direttore presentava la sua argomentazione, Brando Benifei del Partito Democratico ha interrotto il suo discorso, rivolgendosi a Cerno con l’affermazione: “Dovete coprire in ogni modo il fallimento del governo Meloni…”. Tuttavia, rivendicando il tempo a lui concesso dal conduttore, il direttore ha proseguito, sottolineando che il comportamento di Benifei conferma l’atteggiamento tipico di una certa sinistra: “La censura è la prima azione, seguita dalla difesa dell’ayatollah in Iran, dalla difesa di Hamas e dei terroristi, dalla difesa di coloro che finanziano i terroristi, dalla difesa degli assassini, dei criminali, di coloro che occupano le abitazioni e i centri sociali… Eccoli lì”.



Add comment