Secondo la Kabbalah ebraica, la casa non è soltanto il luogo in cui viviamo fisicamente, ma uno spazio sacro in cui corpo, mente e spirito si ricaricano. L’energia che entra in casa viene considerata capace di influenzare direttamente l’armonia familiare, il benessere emotivo e la pace interiore.
Per questo motivo, non si tratta solo di evitare persone con cattive intenzioni, ma anche di proteggere l’ambiente domestico da influenze che, pur senza volerlo, possono “appesantire” l’energia della casa.
Gli insegnamenti ebraici invitano a osservare quale tipo di energia permettiamo di entrare nel nostro spazio.
Di seguito vengono indicati cinque tipi di persone che, anche senza malizia, possono disturbare la pace domestica e la cui presenza potrebbe essere opportuno limitare.
1. Persone che parlano solo di tragedie e cattive notizie
Alcune persone, senza rendersene conto, condividono continuamente storie di sventure, incidenti, malattie o eventi drammatici. Conversazioni ripetute di questo tipo sono cariche di emozioni negative che, secondo la Kabbalah, possono influenzare l’atmosfera della casa.
Nella tradizione kabbalistica, le parole hanno potere: ciò che viene pronunciato con frequenza tende a permeare l’ambiente, generando tensione o inquietudine.
2. Persone che portano costante negatività
Non si tratta solo di raccontare tragedie, ma di mantenere un atteggiamento focalizzato esclusivamente sul negativo, senza prospettiva o equilibrio.
Queste persone tendono a concentrarsi su conflitti, problemi globali o situazioni che generano ansia. Anche se non hanno cattive intenzioni, la loro presenza costante può influire sul benessere emotivo di chi vive nella casa.
3. Persone con un’energia o “vibrazione” diversa da quella della casa
Secondo alcune credenze, ogni individuo emette una sorta di “vibrazione” emotiva. Alcune si armonizzano naturalmente con l’atmosfera di una casa, altre no.
Quando l’energia di qualcuno non è in sintonia con quella dell’ambiente domestico — anche senza conflitti espliciti — può nascere una sensazione di disagio, tensione o pesantezza. È come se l’atmosfera diventasse più densa, pur senza parole o discussioni.
4. Persone la cui partenza porta sollievo
Un segnale chiaro, secondo queste interpretazioni, è quando dopo la visita di qualcuno si avverte un senso di sollievo o leggerezza.
Non ci sono stati litigi o offese, eppure l’ambiente sembra “respirare meglio” una volta che quella persona se ne va. Questo viene interpretato come indice di una carica energetica dissonante che altera l’armonia della casa.
5. Persone che usano spesso parole pesanti o ciniche
Alcuni non parlano direttamente di tragedie, ma usano un linguaggio duro, pessimista o sarcastico. Minimizzare i sentimenti, ridicolizzare i sogni o concentrarsi costantemente sui problemi può lasciare un’impronta emotiva nell’ambiente.
Secondo queste credenze, anche il tono e il contenuto delle parole influenzano l’energia del luogo.
Perché mantenere le distanze da queste energie?
Secondo la Kabbalah, ogni spazio possiede un’energia, e la casa dovrebbe essere un luogo di riposo, ricarica e chiarezza spirituale.
Persone che portano vibrazioni “pesanti” o non in sintonia con la pace domestica possono:
- Generare disagio senza una causa apparente
- Aumentare lo stress emotivo dei membri della famiglia
- Rendere difficile trovare calma e riposo
- Creare una sensazione di tensione dopo la loro visita
Non si tratta di giudicare o colpevolizzare, ma di proteggere uno spazio che nutre l’anima e il benessere familiare.
Come preservare l’energia della casa secondo la Kabbalah
Alcuni insegnamenti suggeriscono pratiche come:
- Stabilire confini sani, senza offendere o escludere in modo aggressivo
- Ridurre la frequenza delle visite di chi disturba la serenità
- Favorire conversazioni che generino gratitudine, pace e riflessione positiva
- Osservare come ci si sente prima e dopo aver ricevuto qualcuno
- Mantenere la casa pulita e ordinata, poiché l’ordine simboleggia chiarezza spirituale
Riflessione finale
La Kabbalah ricorda che non tutte le influenze esterne sono benefiche, anche quando non vi è cattiva intenzione. Alcune persone possono portare con sé emozioni ripetitive, visioni pessimistiche o vibrazioni diverse che, senza conflitti espliciti, alterano l’equilibrio del luogo in cui viviamo.
La casa è considerata uno spazio sacro che merita protezione attraverso consapevolezza, rispetto e limiti equilibrati, affinché pace, gioia e serenità possano prosperare.



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