Un maratoneta di 51 anni, padre di due figli e residente nell’Essex (Regno Unito), ha ricevuto una diagnosi devastante: cancro al pancreas in fase terminale, già diffuso al fegato. Dopo aver sempre condotto una vita attiva e sana, la scoperta ha cambiato tutto — e oggi la sua missione è chiara: invitare le persone a non sottovalutare nemmeno i sintomi più lievi.
Una diagnosi arrivata troppo tardi
Lee aveva iniziato ad avvertire, a gennaio, un dolore sordo nella parte bassa dell’addome. Nulla di allarmante, apparentemente. Lo aveva attribuito allo stress.
Si era rivolto al medico di base, ma gli esami del sangue e delle urine erano risultati nella norma. Nessun campanello d’allarme immediato. È seguito un lungo periodo di attesa per ulteriori accertamenti.
Con il passare dei mesi, però, il dolore è peggiorato fino a diventare insopportabile. A settembre, dopo un episodio acuto durante un allenamento del figlio, si è recato al pronto soccorso. Una TAC ha rivelato la realtà: tumore pancreatico in stadio avanzato.
I sintomi iniziali del tumore al pancreas
Il cancro al pancreas è noto per essere difficile da individuare nelle fasi iniziali perché i sintomi possono essere vaghi e facilmente confondibili con disturbi comuni.
Tra i segnali più frequenti:
- Dolore persistente all’addome o alla schiena
- Perdita di appetito
- Calo di peso inspiegabile
- Stanchezza intensa
- Ittero (ingiallimento della pelle o degli occhi)
- Cambiamenti nelle feci o nella digestione
Spesso, quando viene diagnosticato, il tumore è già in fase avanzata.
L’importanza della familiarità
Dopo la diagnosi, Lee ha scoperto che anche suo nonno aveva avuto un tumore pancreatico. Questo suggerisce una possibile predisposizione genetica.
Alcuni fattori di rischio includono:
- Familiarità per tumore al pancreas
- Fumo
- Diabete
- Pancreatite cronica
- Obesità
In presenza di fattori di rischio, è ancora più importante non ignorare segnali anomali.
“Ascoltate il vostro corpo”
Lee oggi ripete un messaggio semplice ma potente:
“Se provate un dolore persistente o qualcosa di insolito, non ignoratelo. Fatevi controllare, anche se sembra insignificante.”
Il suo rimpianto più grande non è la diagnosi in sé, ma non aver insistito prima per esami più approfonditi.
La sopravvivenza per il tumore al pancreas rimane purtroppo tra le più basse tra i tumori solidi, anche perché la diagnosi precoce è rara. La ricerca sta avanzando, ma servono più fondi e più consapevolezza.
Vivere ogni giorno con significato
Nonostante la prognosi, Lee ha scelto di concentrarsi sulla famiglia: la moglie e i due figli piccoli. Ha organizzato viaggi, momenti speciali, un Natale pieno di ricordi.
Il suo obiettivo ora è lasciare ai figli qualcosa che duri per sempre: memorie di amore, forza e coraggio.
Quando rivolgersi a un medico
È importante consultare un professionista sanitario se:
- Un dolore addominale dura più di qualche settimana
- I sintomi peggiorano nel tempo
- Si verificano perdita di peso o stanchezza inspiegabili
- Esiste una storia familiare di tumori gastrointestinali
La diagnosi precoce può fare la differenza.



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