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Landini contro la commemorazione delle foibe in una chiesa di Lecce: “Serve contraddittorio”



A Lecce, è scoppiata una controversia in seguito a una protesta formale da parte della Cgil e dell’Anpi contro un dibattito e una messa organizzati dal “Comitato 10 febbraio”. L’evento, intitolato “Il ricordo vola fino a noi”, ha visto la partecipazione del reporter di guerra Fausto Biloslavo, del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, oltre agli studenti del Liceo Quinto Ennio. Il tema centrale dell’incontro era il ricordo delle vittime delle foibe.



Il segretario generale della Cgil di Lecce, Tommaso Mascara, ha espresso il suo disappunto, affermando che l’evento non rispetta il principio di laicità della scuola e dello Stato. In questo contesto, ha sollecitato una maggiore attenzione alla diversità culturale e religiosa all’interno degli spazi educativi.

In risposta, la dirigente scolastica Novella Italia Pepe ha difeso l’iniziativa, sottolineando come la commemorazione delle foibe sia “riconosciuta dalla Repubblica italiana”. Ha chiarito che l’evento contestato non aveva alcun riferimento politico e si concentrava esclusivamente sull’aspetto culturale e sulla lezione storica, con l’obiettivo di trasformare il ricordo in una testimonianza viva per non dimenticare quanto accaduto.

Cgil e Anpi, tuttavia, hanno insistito sulla necessità di garantire un ambiente educativo inclusivo, in grado di accogliere le diverse culture e sensibilità religiose. Hanno affermato che sarebbe stato più opportuno garantire un contraddittorio e diverse prospettive, come è prassi nei dibattiti scolastici. La richiesta di un contraddittorio durante la messa ha suscitato ulteriori polemiche, portando a riflessioni critiche sulla direzione che sta prendendo il dibattito pubblico.

La reazione della comunità è stata variegata, con alcuni che hanno sostenuto la posizione della Cgil e dell’Anpi, ritenendo che un evento del genere dovesse essere gestito con maggiore attenzione alle sensibilità presenti. Altri, invece, hanno difeso la commemorazione, sottolineando l’importanza di ricordare eventi storici significativi come quelli legati alle foibe, che rappresentano una parte dolorosa della storia italiana.

Questo episodio evidenzia le tensioni esistenti nel dibattito pubblico riguardo alla memoria storica e alla sua interpretazione. Le posizioni divergenti sul tema delle foibe riflettono un panorama complesso, in cui le emozioni e le esperienze personali si intrecciano con le narrazioni storiche.

Il dibattito sulla commemorazione delle foibe è emblematico di una più ampia discussione sulla memoria storica in Italia, dove le diverse interpretazioni degli eventi del passato possono generare conflitti e divisioni. La richiesta di un contraddittorio durante una cerimonia religiosa pone interrogativi sul modo in cui la società italiana affronta la propria storia e le sue ferite.



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