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Lite per una donna finisce in tragedia a Roma: 21enne ucciso con una coltellata al cuore



La morte di Mohammed Elsayed Ibrahim Hegazy, un muratore di 21 anni di origini egiziane, ha scosso la comunità di Roma dopo che è stato accoltellato al cuore domenica mattina, in un incidente avvenuto nel parcheggio di un centro commerciale in piazza San Giovanni Battista della Salle. Grazie a un’indagine rapida condotta dai carabinieri del Nucleo Radiomobile e dai militari della compagnia San Pietro, sono stati individuati i responsabili e accertato il movente che ha portato a questo tragico omicidio.



L’episodio è avvenuto in un contesto di tensione tra il giovane muratore e i suoi aggressori, che si conoscevano da tempo poiché tutti ospiti dello stesso centro di accoglienza. Secondo le ricostruzioni, i tre sospetti, con precedenti legati allo spaccio, avevano avuto una discussione accesa riguardo alla fidanzata di un amico di Hegazy, la quale era stata la compagna del killer. Le indagini hanno rivelato che i ragazzi si erano incontrati casualmente nei pressi di un McDonald’s lungo la via Aurelia, dove la situazione è rapidamente degenerata.

Intorno alle 12:30, Hegazy è arrivato al fast-food, e il diverbio è iniziato con uno scambio di battute sulla ragazza contesa. Sebbene inizialmente la lite sembrasse placarsi, le immagini di videosorveglianza mostrano i quattro ragazzi allontanarsi insieme verso il parcheggio del centro commerciale, dove la situazione è nuovamente esplosa. Qui, i tre aggressori hanno circondato Hegazy, portando a un confronto violento.

Sotto i portici del centro commerciale, la tensione è culminata in violenza. Hegazy ha cercato di difendersi impugnando un taglierino, mentre Ibrahim Alsahid Salama Jazar, il killer, ha estratto un coltello a serramanico, infliggendo un colpo mortale che ha centrato il cuore della vittima. Nonostante il tentativo di difesa, non c’è stato nulla da fare: Hegazy è morto sul colpo, alle 13:45.

Dopo l’aggressione, Jazar e i suoi complici sono fuggiti dalla scena. Durante la loro fuga verso la stazione Tiburtina, Jazar ha gettato il coltello, utilizzato per il delitto, in un cassonetto. Tuttavia, gli investigatori sono riusciti a rintracciare l’arma del delitto nella notte tra domenica e lunedì, sequestrandola come prova. Il taglierino usato da Hegazy è stato trovato a pochi centimetri dal suo corpo, ormai privo di vita.

Le indagini hanno portato all’arresto di tre giovani coinvolti nell’omicidio. Abdelnaser Shehabeldin Shehab Magdy Fathy, un egiziano di 20 anni, e Abderrahmane Saadi, un algerino di 19 anni, sono stati arrestati in flagranza di reato poche ore dopo l’omicidio. Inoltre, Ibrahim Alsahid Salama Jazar, il principale aggressore, è stato fermato mentre tentava di allontanarsi da Roma.

Le intercettazioni telefoniche e i messaggi scambiati tra i ragazzi hanno fornito agli investigatori ulteriori elementi per comprendere la dinamica del delitto. I tre sospetti sono stati ascoltati per tutta la notte, e il loro legame con la vittima è emerso chiaramente, rivelando un quadro complesso di rivalità e conflitti personali.

La morte di Hegazy ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e le dinamiche sociali tra i giovani immigrati a Roma, evidenziando la necessità di interventi per prevenire simili tragedie. La comunità locale è rimasta scossa dall’accaduto, e le autorità stanno lavorando per garantire giustizia per la vittima e per affrontare le problematiche legate alla violenza tra giovani.

Il caso di Mohammed Elsayed Ibrahim Hegazy rappresenta un triste capitolo nella lotta contro la violenza e la discriminazione, richiamando l’attenzione sulla necessità di un dialogo aperto e di politiche efficaci per promuovere la coesione sociale e la sicurezza tra le diverse comunità che vivono nella capitale.



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