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“Sei capace a leggere?” Il fancazzista Bonaccini fa ironia con Belpietro, lui lo sputtana come al solito in tempo zero




Maurizio Belpietro ha fornito un’analisi dettagliata e precisa della recente svolta nel caso di Rogoredo e dell’arresto dell’agente coinvolto, durante la sua partecipazione al programma “4 di sera”.  Come di consueto, il suo intervento si è distinto per chiarezza e rigore.  Non è mancato un commento sarcastico e ironico, seppur velato, nei confronti di Bonaccini, che ha ricevuto complimenti con una punta di stizza. (VIDEO)




È necessario riconoscere che, in merito alla vicenda del bosco di Rogoredo, si è commesso un errore di valutazione. Qualora si confermasse l’esistenza di gravi episodi di corruzione all’interno delle forze dell’ordine, culminati con la morte di un cittadino marocchino coinvolto nello spaccio di stupefacenti, è imperativo comunicarlo pubblicamente. L’assunzione acritica della posizione di sostegno incondizionato alle forze dell’ordine non risulta vantaggiosa né per chi la esprime né per le forze dell’ordine stesse, che hanno il dovere di individuare e rimuovere eventuali elementi corrotti al loro interno.  Pur trattandosi ancora di presunzioni, le informazioni emerse da perizie, testimonianze e incongruenze non sono confortanti: si ipotizza l’esecuzione di un colpo a freddo da parte di un agente di polizia sospettato di essere coinvolto nel traffico di droga nel bosco, l’impianto di un’arma finta sul luogo del delitto e la successiva copertura da parte di quattro colleghi attraverso false dichiarazioni.  Qualora tali ipotesi si rivelassero fondate, è necessario comunicarlo senza ricorrere a slogan o semplificazioni (che non sono mai stati da me utilizzati né concepiti). Rogoredo rappresenta una delle aree più problematiche d’Italia e del mondo, e la sua influenza negativa può facilmente estendersi a chi è chiamato a intervenire.  Si è quindi ingannati chi, come noi, ha espresso solidarietà agli agenti di polizia assegnati a un contesto così difficile (naturalmente, per i sostenitori della cosiddetta sinistra militante, è facile nutrire dubbi: essi tendono a schierarsi istintivamente con i malviventi, percepiti come affini).



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