Durante la prima serata del Festival di Sanremo 2026, Gianna Pratesi, una centenaria di Chiavari, è stata omaggiata sul palco in occasione degli 80 anni dal referendum istituzionale del 1946, che ha segnato l’inizio del diritto di voto per le donne in Italia. In compagnia del figlio Alessandro, Pratesi è stata accolta da Carlo Conti, che ha presentato la sua straordinaria storia al pubblico. A completare il tributo, Laura Pausini le ha donato un bouquet di fiori, sottolineando l’importanza della sua presenza.
Pratesi è stata descritta da Conti come una delle prime donne a votare, ricordando il 2 giugno 1946, quando per la prima volta le donne italiane furono chiamate a esprimere il loro voto. “Abbiamo invitato una signora di Chiavari, si chiama Gianna Pratesi, ha 105 anni, e quel 2 giugno del 1946 per la prima volta votò come tutte le donne che furono chiamate al seggio e ci regalarono questa meravigliosa Repubblica”, ha affermato Conti.
La vita di Gianna Pratesi è legata indissolubilmente a Chiavari, dove è nata e cresciuta. A 28 anni, ha trascorso un breve periodo in Scozia, dove ha lavorato come gelataia. Tuttavia, il suo contributo più significativo risale al 1946, anno in cui ha esercitato il suo diritto di voto, un gesto che ha rappresentato una svolta storica per le donne italiane. In un’intervista rilasciata a La Repubblica, Pratesi ha parlato dell’orientamento antifascista della sua famiglia e del sollievo provato dopo la liberazione: “Finalmente era finita una pagina buia, cambiava tutto, è cambiato tutto”.
Oltre a essere una pioniera del diritto di voto, Gianna Pratesi ha avuto una carriera artistica ricca e variegata. Si è dedicata alla musica e alla pittura, diventando la prima donna a far parte di un collettivo regionale di pittori. Su YouTube sono disponibili alcune delle sue esibizioni al pianoforte, che testimoniano il suo talento e la sua passione per l’arte. Durante il festival, si esibirà interpretando “24mila baci” di Adriano Celentano, un brano del 1963, rendendo omaggio non solo alla sua carriera, ma anche alla storia repubblicana italiana.
La presenza di Pratesi sul palco di Sanremo rappresenta un momento di celebrazione non solo per il suo percorso personale, ma anche per il progresso delle donne nel contesto politico e sociale italiano. La sua storia è una testimonianza significativa di come il voto femminile abbia contribuito a plasmare la Repubblica italiana, un traguardo che merita di essere ricordato e celebrato.
Quest’anno, il festival non solo mette in luce talenti musicali, ma anche figure emblematiche come Gianna Pratesi, che incarnano valori fondamentali della nostra storia. La sua partecipazione al festival è un riconoscimento del suo ruolo nella lotta per i diritti delle donne e un invito a riflettere sull’importanza della partecipazione attiva nella vita democratica del paese.



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