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Cassano contro Cruciani in diretta: “Vai a cercare lavoro da Mediaset, io sono diverso”



Antonio Cassano ha colto l’occasione per esprimere il suo disappunto nei confronti di Giuseppe Cruciani durante l’ultima puntata di “Viva el Futbol”. L’ex calciatore, noto per il suo stile provocatorio, ha risposto alle affermazioni di Cruciani, che lo aveva menzionato nel suo podcast. Questo scambio ha portato a una vera e propria “resa dei conti”, con Cassano che ha utilizzato il suo linguaggio caratteristico e diretto.



La discussione è iniziata quando Cassano ha fatto un passo indietro, parlando di Federico Dimarco, il quale sta vivendo una stagione eccezionale. Riferendosi al passato e alla gestione di Simone Inzaghi, Cassano ha tirato in ballo Cruciani e altri suoi colleghi, definendoli “sfigati”. “Cruciani e gli altri due sfigati che gli stanno di fianco, che fanno quel mezzo podcast da 0-0, Zazzaroni e Sabatini… perché io faccio i nomi! Ok? Insomma Cruciani e gli altri due sfigati che dicono che non ci seguono: ‘No, me li hanno mandati, me l’hanno detto’… e senza noi tre quelli non vivono, come tanti altri in Italia, perché noi siamo il riferimento in Italia”, ha affermato Cassano, lasciando intendere di sentirsi una figura centrale nel panorama calcistico italiano.

L’attacco di Cassano si è intensificato mentre entrava nel merito delle dichiarazioni di Cruciani riguardanti Inzaghi. “Voglio dargli anche un pochettino di calcio. Anche se con Cruciani non posso parlare, che ca..o vado a parlare con lui? Non capisce una minchia, non capisce un ca..o. Però voglio dirgli una roba: caro Cruciani, visto che hai detto quanti soldi ha fatto guadagnare Inzaghi, lui a livello di plusvalenze all’Inter ha fatto guadagnare zero, una beata minchia”, ha dichiarato Cassano, sottolineando la sua opinione negativa sulle affermazioni di Cruciani riguardo ai successi dell’allenatore.

Cassano ha continuato a mettere in discussione le competenze di Cruciani, affermando che il conduttore non ha alcuna autorità per giudicare le prestazioni di un allenatore. “Quando dici che Inzaghi, carta canta, ha vinto questo, questo, quest’altro ed è un grandissimo allenatore eccetera… come me, che anche se non ho vinto niente, vengo dichiarato un grande giocatore. Io ero un fenomeno”, ha aggiunto Cassano, evidenziando la sua autopercezione come calciatore di talento.

Il discorso di Cassano ha preso una piega ancora più accesa quando ha confrontato la sua carriera con quella di Cruciani. “C’è una differenza tra me e te, caro Cruciani: che io per fare il calciatore di altissimo livello non ho detto grazie a nessuno, non ho fatto mai la predica a nessuno, l’ho fatto perché ero un fenomeno. A differenza tua, che lecchi il c..o a Mediaset e a gente di Mediaset per lavorare, caro Cruciani”, ha affermato, lasciando intendere che il suo successo è stato frutto del talento e non di favoritismi.

Cassano ha concluso il suo intervento con un affondo personale, sottolineando la sua posizione nel mondo del calcio e la sua integrità. “La differenza fra me e te è questa ed è enorme. Tu devi andare a leccare il c..o per guadagnare qualcosina e stare lì sempre a Mediaset a fare lo sfigato con quegli altri due che fanno il podcast con te. Io sono stato un campione, sono stato un fenomeno, non ho vinto niente ma non mi frega niente: sempre a testa alta, a differenza tua”, ha dichiarato Cassano, lasciando trasparire la sua frustrazione nei confronti di chi percepisce come meno autentico nel settore.



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