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Oggi l’addio al piccolo Domenico, Sal Da Vinci rimanda i festeggiamenti: “Non me la sento di celebrare”



La giornata di oggi, mercoledì 4 marzo, era destinata a incrociare in poche decine di chilometri due eventi di segno completamente diverso, fissati alla stessa ora. Da una parte, a Napoli, erano stati programmati i festeggiamenti per la vittoria al Festival di Sanremo 2026 di Sal Da Vinci, con una celebrazione pubblica a cui avrebbe dovuto partecipare anche il sindaco Gaetano Manfredi. Dall’altra, a Nola, nella cattedrale, era stato previsto l’ultimo saluto a un bambino di due anni e mezzo, Domenico Caliendo, morto dopo un trapianto di cuore non riuscito all’ospedale Monaldi.



Secondo quanto ricostruito, entrambi gli appuntamenti erano stati fissati per le ore 15. La concomitanza ha portato nelle scorse ore a segnalazioni e richieste di chiarimento, dato il forte contrasto tra una manifestazione di festa e una cerimonia funebre, peraltro legata a una vicenda che ha toccato da vicino molte persone nella comunità locale. La sovrapposizione è stata indicata come problematica da cittadini che hanno evidenziato l’inopportunità di svolgere, nello stesso momento, una celebrazione per un traguardo artistico e i funerali di un bambino.

La scelta finale è stata quella di posticipare la festa prevista a Napoli. La decisione, riferita come un gesto di rispetto verso la famiglia del piccolo e verso la cerimonia in programma a Nola, è stata confermata dal deputato Francesco Emilio Borrelli. È stato lo stesso Borrelli a spiegare di essere stato contattato a seguito della segnalazione di un cittadino, che aveva fatto notare la coincidenza tra i due eventi e la loro difficile compatibilità. Dopo la segnalazione, il parlamentare ha indicato di aver parlato direttamente con Sal Da Vinci e di aver ricevuto conferma dello spostamento dei festeggiamenti legati a Sanremo 2026.

Nella comunicazione pubblica del deputato viene riportato anche un messaggio attribuito al cantante. La frase è stata ripresa testualmente da Borrelli: “‘Il bimbo prima di tutto’, mi ha scritto”. La citazione è stata divulgata attraverso i canali social del deputato, insieme all’indicazione che la celebrazione prevista a Napoli sarebbe stata rinviata.

L’iniziativa originaria in città era stata collegata al successo ottenuto al Festival di Sanremo 2026 e doveva rappresentare un momento di riconoscimento pubblico per Sal Da Vinci. Nel programma, come riportato, era attesa anche la presenza del sindaco Gaetano Manfredi, a testimonianza del rilievo dell’evento per la città e per la figura dell’artista. Tuttavia, la notizia dei funerali del piccolo Domenico Caliendo, fissati nello stesso orario, ha cambiato il quadro, portando alla decisione di differire i festeggiamenti.

Sul versante della vicenda che riguarda il bambino, è stato riferito che Domenico Caliendo, di due anni e mezzo, è morto dopo un trapianto di cuore non riuscito all’ospedale Monaldi. I funerali sono stati programmati a Nola, nella cattedrale, con inizio alle ore 15 di oggi. La cerimonia funebre rappresenta il momento conclusivo di una storia che ha suscitato dolore e partecipazione nel territorio, in particolare nelle comunità interessate dagli eventi.



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