Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato al Quirinale la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto per un aggiornamento sulla situazione internazionale, nel quadro dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente e del conflitto che coinvolge Iran, Israele e Stati Uniti. Secondo quanto riportato nell’aggiornamento diffuso in serata, il capo dello Stato ha prima incontrato il ministro della Difesa e successivamente ha ricevuto a colloquio la premier, con l’obiettivo di fare il punto sugli sviluppi più recenti.
La convocazione al Colle è arrivata in una giornata segnata da notizie di forte tensione nell’area. Le informazioni circolate nel corso della diretta online parlano di nuovi attacchi e di un bilancio umano pesante: Teheran ha denunciato 1.405 morti nei bombardamenti sul Paese e, nello stesso flusso di aggiornamenti, viene segnalato che Israele avrebbe colpito ancora il Libano, con decine di vittime e oltre 65mila sfollati. In questo contesto viene riportato anche un episodio che riguarda la Turchia: un missile balistico sarebbe stato abbattuto dalla contraerea Nato.
Nel quadro complessivo, la diretta menziona anche sviluppi interni alla leadership iraniana, con l’indicazione che Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah Ali, sarebbe stato ucciso e che una nuova guida suprema sarebbe stata designata. Sul fronte delle minacce, viene attribuita a Israele una dichiarazione rivolta proprio al nuovo vertice iraniano: “Uccideremo anche lui”. In parallelo, tra gli eventi elencati figura la notizia di attacchi contro sedi diplomatiche statunitensi in Paesi del Golfo: secondo la ricostruzione riportata, Teheran avrebbe colpito ambasciate e consolati Usa a Dubai e in Arabia Saudita, accompagnando l’azione con un messaggio: “Controlliamo lo stretto di Hormuz”.
Gli aggiornamenti comprendono anche l’impatto economico e altri episodi militari: viene segnalato un calo dei mercati finanziari e l’affondamento di una fregata iraniana da parte di un sottomarino al largo dello Sri Lanka. Nel contesto della stessa diretta compaiono inoltre approfondimenti e interventi, tra cui quello del generale Battisti, citato con questa valutazione: “Se l’Iran prendesse di mira l’Italia qualche missile potrebbe arrivare a destinazione”. Sono elementi che, nel loro insieme, descrivono un quadro in evoluzione e ad alta tensione, sul quale l’esecutivo italiano sta seguendo gli sviluppi con riunioni dedicate.
Nel pomeriggio, prima della convocazione al Quirinale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto a Palazzo Chigi un vertice sulla crisi in Medio Oriente. Alla riunione—secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi—hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai vertici dell’intelligence.
Il passaggio successivo è stato l’incontro al Colle. L’aggiornamento riferisce che Sergio Mattarella “sta ricevendo” Giorgia Meloni per fare il punto sulla politica internazionale e che, in precedenza, il capo dello Stato aveva incontrato Guido Crosetto. Il formato dei colloqui, come avviene in questi casi, rientra nelle interlocuzioni istituzionali tra Presidenza della Repubblica e governo quando la situazione esterna registra peggioramenti e possibili ricadute sulla sicurezza e sugli interessi nazionali.



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