Il giornalista sportivo Massimo Caputi ha comunicato sui social la morte improvvisa della moglie Roberta Sciubba. L’annuncio è arrivato con un post pubblicato su Instagram, accompagnato da una fotografia e da un messaggio di addio rivolto alla donna. La notizia, diffusa nelle ultime ore, ha suscitato numerose reazioni di vicinanza e cordoglio da parte di colleghi e personaggi noti del mondo dello sport e della televisione.
Nel testo condiviso sul suo profilo, Caputi ha scritto: “Te ne sei andata lasciando un vuoto incolmabile”, aggiungendo poi: “Sei stata moglie, madre, compagna, amica. Con te ho condiviso tutto, eri il mio punto fermo, un riferimento costante, la mia stella polare. Sarai comunque sempre al mio fianco, dentro di me e nel mio cuore che la tua scomparsa ha fatto a pezzi. Eri una donna coraggiosa e quel tuo coraggio mi farà andare avanti per non deluderti. Ciao amore mio Roberta”. Il post, in poche righe, riassume l’impatto personale della perdita e il ruolo che Roberta Sciubba aveva nella sua vita familiare.
Dopo la pubblicazione del messaggio, sotto l’immagine sono comparsi molti commenti. Tra gli attestati di affetto riportati, figurano messaggi firmati anche da personalità conosciute: Roberto Mancini, Ivan Zazzaroni, Ubaldo Pantani, Pierluigi Pardo e Nando Orsi. I commenti, arrivati nelle ore successive, hanno espresso vicinanza al giornalista e alla sua famiglia, in un momento descritto come improvviso e particolarmente doloroso.
Massimo Caputi, volto storico del giornalismo sportivo italiano, è una figura nota soprattutto per l’attività televisiva legata al calcio e ai grandi eventi internazionali. Caputi, giornalista romano, ha iniziato molto giovane nella redazione sportiva di Telemontecarlo, seguendo manifestazioni che hanno segnato la storia dello sport in Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha raccontato appuntamenti di primo piano, lavorando tra telecronache, conduzioni e inviati, diventando riconoscibile per il pubblico che ha seguito il calcio in televisione dagli anni Novanta in poi.
Nel periodo a Telemontecarlo ha commentato i Mondiali di Italia ’90 e, successivamente, anche quelli degli Stati Uniti ’94 e di Francia ’98. Tra gli incarichi citati nella sua carriera ci sono inoltre quattro edizioni del Campionato europeo, un’esperienza che lo ha portato a raccontare per più cicli la Nazionale e le competizioni continentali. Sempre come inviato ha seguito anche la Copa America e le Olimpiadi, ampliando il raggio delle attività oltre il calcio europeo.
Con il passare del tempo la sua presenza televisiva si è consolidata anche in altri contesti: è approdato alla Rai, dove ha condotto la Domenica Sportiva, uno dei programmi storici dedicati al racconto del campionato e dell’attualità calcistica. L’attività di Caputi è proseguita poi con ulteriori esperienze nel mondo dell’intrattenimento televisivo: tra i ruoli citati figura quello di inviato de l’Isola dei Famosi. A queste esperienze si aggiunge un incarico particolare, legato al settore dell’editoria videoludica: per cinque anni è stato la voce dell’edizione italiana del videogioco FIFA, un lavoro che ha contribuito a rendere familiare il suo timbro anche a una generazione di appassionati non necessariamente legata alla fruizione televisiva tradizionale.
Nel suo percorso professionale rientra anche una collaborazione con la federtennis, ulteriore passaggio che conferma un profilo non limitato al solo calcio. La sua carriera, costruita attraverso grandi eventi internazionali e format televisivi popolari, spiega in parte la risonanza pubblica della notizia e la rapidità con cui il messaggio di cordoglio si è diffuso tra colleghi e personalità dello sport.



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