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Guerra in Iran, Meloni al Quirinale da Mattarella: “fase tra le più complesse degli ultimi decenni”



Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, per discutere della situazione in Medio Oriente e delle conseguenti decisioni del governo in questa fase di crisi internazionale, definita “grave” dal Colle.  I colloqui, riservati, si sono svolti nella serata di mercoledì 4 marzo, inizialmente con il Ministro Crosetto e successivamente con la Presidente Meloni.



Durante il primo incontro, della durata di circa trenta minuti e convocato in un clima di preoccupazione per un possibile allargamento del conflitto, il Ministro della Difesa avrebbe presentato al Presidente della Repubblica, che è anche il Capo Supremo delle Forze Armate, uno scenario drammatico in rapido deterioramento, definendolo “il momento più difficile degli ultimi decenni”.

Oggi è previsto il voto in Parlamento sugli aiuti militari.

La convocazione al Quirinale è stata emessa alla vigilia delle comunicazioni con cui il governo riferirà oggi alle Camere in merito alla crisi in Medio Oriente e alla richiesta di assistenza dei Paesi del Golfo Persico, colpiti dalla reazione iraniana agli attacchi perpetrati da Stati Uniti e Israele. Successivamente, in aula saranno sottoposte al voto una o più risoluzioni presentate dalla maggioranza.  Diversi sono i dossier attualmente in esame: dall’eventuale invio dei sistemi di difesa aerea Samp-T ai Paesi del Golfo, al possibile dispiegamento di unità navali italiane verso Cipro, Paese membro dell’Unione Europea colpito dall’Iran nel corso della controffensiva.

Oggi, in Parlamento, il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, si rivolgerà alla Camera alle ore 10:00, mentre il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, interverrà al Senato alle ore 16:00. Le principali preoccupazioni riguardano la possibilità di un’estensione del conflitto, in seguito al lancio di un missile balistico da parte di Teheran verso la Turchia, Paese membro della NATO, intercettato dalle forze dell’Alleanza Atlantica sul Mar Mediterraneo.

L’incontro al Quirinale si è tenuto in seguito al primo contatto diretto tra il governo italiano e Washington dall’inizio del conflitto in Iran: una conversazione telefonica tra il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Segretario di Stato Marco Rubio. Durante la riunione, il Ministro Crosetto avrebbe presentato al Presidente Mattarella il quadro tecnico attuale, i possibili scenari e i rischi per l’Europa. La Presidente del Consiglio ha invece illustrato le valutazioni del governo, anche in merito alla richiesta di assistenza proveniente da Emirati Arabi Uniti, Qatar e Kuwait, colpiti dalla reazione militare di Teheran all’offensiva di Stati Uniti e Israele.  Ieri, la Presidente Meloni ha ricevuto a Palazzo Chigi il Ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah bin Zayed Al Nahyan.

Vertice a Palazzo Chigi

Prima della convocazione del Presidente della Repubblica, Giorgia Meloni ha presieduto un nuovo vertice di governo, con la partecipazione dei Vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, del Ministro della Difesa Guido Crosetto, del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, dei Sottosegretari di Stato Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e dei vertici dell’intelligence. Come riportato in una nota di Palazzo Chigi, il vertice è stato “dedicato all’analisi degli sviluppi della crisi in Medio Oriente e alle relative implicazioni economiche”.

Nel corso del confronto a Palazzo Chigi si sarebbe fatto anche il punto sulle basi militari americane in Italia, quali Camp Darby in Toscana e Aviano in Friuli-Venezia Giulia, sulle quali sarebbe necessaria un’autorizzazione per il sorvolo del territorio italiano prima di eventuali azioni di guerra, sia quelle a gestione comune che quelle della NATO sulla penisola. Tra i temi affrontati anche i rischi di terrorismo e gli impatti economici del conflitto.



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