È morta a soli 30 anni Dolly Martinez, conosciuta per aver partecipato alla decima stagione del programma televisivo Vite al limite. Nel reality statunitense aveva raccontato le difficoltà della sua vita quotidiana, fortemente condizionata dai gravi problemi di salute legati al suo peso. La notizia della sua scomparsa è stata confermata dalla madre, Staci Thurman: la giovane è deceduta in un ospedale di Fort Worth. Come riportato da TMZ, la causa della morte sarebbe stata un’insufficienza cardiaca congestizia.
La storia di Dolly Martinez a Vite al limite
Durante la sua partecipazione al programma, Dolly Martinez aveva condiviso apertamente la sua storia. All’epoca non aveva una casa e viveva affrontando ogni giorno condizioni di salute molto difficili, aggravate da un rapporto problematico con il cibo e da disturbi mentali. A causa del suo stato fisico, spesso aveva bisogno di aiuto anche per svolgere le attività quotidiane più semplici.
Arrivò a pesare 268 chili e, nonostante le grandi difficoltà, riuscì a perderne circa 18. Il percorso non fu facile, ma Dolly dimostrò grande determinazione nel tentativo di migliorare la propria salute. Nel 2024 aveva raccontato di essere finalmente riuscita a trovare una casa e di sentirsi più fiduciosa nel suo percorso di cambiamento, dichiarando: “Sto perdendo peso e ora riconosco il mio valore”.
Il peggioramento e la morte
Le condizioni di Dolly Martinez sono peggiorate improvvisamente il 29 marzo, quando è stata ricoverata in ospedale a causa di un accumulo di liquido nel cuore e nei polmoni. I medici hanno deciso di indurre il coma, ma purtroppo la giovane non si è più ripresa.
I suoi familiari erano al suo fianco negli ultimi momenti. Tra loro anche la sorellastra Lindsey Cooper, che Dolly considerava la sua migliore amica. In un messaggio di addio, Cooper ha ricordato la sua gentilezza e il suo sorriso, dicendo di trovare conforto nell’idea che ora Dolly possa aver ritrovato il padre in paradiso.
Anche la madre, Staci Thurman, ha espresso il dolore della famiglia: “La amavamo profondamente. Siamo tutti devastati”.



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