L’ex calciatore e allenatore inglese Kevin Keegan è scomparso oggi. Lo ha annunciato la famiglia in un comunicato. “Con immensa tristezza annunciamo che Kevin Keegan è morto all’età di 75 anni. L’ex giocatore e commissario tecnico dell’Inghilterra combatteva contro un tumore ed era circondato dalla moglie e dalle figlie nei suoi ultimi momenti”, si legge nella nota. La famiglia ha ricordato Keegan come “un marito, padre e nonno amatissimo”, ringraziando inoltre l’equipe medica che lo ha assistito durante la malattia.
“È un momento estremamente difficile e chiediamo rispetto della nostra privacy”, conclude il comunicato. Keegan è stato uno dei più grandi protagonisti del calcio inglese degli anni Settanta e Ottanta. Attaccante di Liverpool, Amburgo, Southampton e Newcastle, vinse due Palloni d’Oro consecutivi, nel 1978 e nel 1979. Con la nazionale inglese collezionò 63 presenze e 21 gol, mentre da allenatore guidò tra le altre il Newcastle United e la nazionale dell’Inghilterra.
Una carriera straordinaria e le coppe a Liverpool
Nel marzo del 2004, Pelé lo ha anche inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della federazione. Ha raggiunto i maggiori successi negli anni in cui militò nel Liverpool, vincendo tre volte il campionato inglese, due volte la Coppa Uefa ed una volta la Coppa dei Campioni. Militò inoltre anche nell’Amburgo, dove vinse un campionato tedesco.
Un giocatore fantastico
Kevin Keegan era inoltre un giocatore di classe, fantasioso, provvisto di creatività e inventiva. Grande tiratore dalla distanza, si distingueva in campo per carisma, attitudine alla leadership, correttezza agonistica e spirito da trascinatore, capace di giocare anche sulla trequarti e sulle fasce all’elegante portamento che esibiva nell’avanzare palla al piede facevano seguito brusche accelerazioni e cambi di direzione improvvisi, difficilmente leggibili dagli avversari; la spinta in avanti derivata dalle sue notevoli doti atletiche lo proiettava facilmente verso la porta.
Era il nostro peggiore incubo ma ci pensò Roberto Bettega
Kevin Keegan fu il nostro peggiore incubo. Capitò nel 1976-77, quando eravamo insieme ad Inghilterra, Lussemburgo e Finlandia nel girone di qualificazione per i mondiali. Ne sarebbe passata solo una. Vincemmo 2-0 a Roma con un meraviglioso gol di teste di Roberto Bettega e passammo il girone grazie alla differenza reti. Era un’altra Italia, era un altro calcio.



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