Basta guardare alcune fotografie di un secolo fa per rendersi conto di quanto profondamente sia cambiato il nostro modo di vestire. Non si tratta soltanto di gonne più corte, pantaloni più comodi o giacche dal taglio moderno: attraverso la moda possiamo osservare l’evoluzione della società, delle abitudini e persino del modo in cui uomini e donne esprimono la propria personalità.
Un video realizzato da Mode ha messo a confronto 100 anni di moda maschile e femminile, attraversando undici periodi, dal 1915 al 2015. Il risultato è un viaggio curioso tra capi elegantissimi, mode discutibili e tendenze che, dopo essere scomparse, sono sorprendentemente tornate attuali.
Dal 1915 agli anni Quaranta
Nel 1915 l’abbigliamento era ancora fortemente condizionato dalle convenzioni sociali. Le donne indossavano abiti lunghi ed elaborati, spesso accompagnati da grandi cappelli decorati. Gli uomini, invece, puntavano su completi estremamente formali.
Dieci anni dopo, nel 1925, qualcosa stava già cambiando. Era il periodo delle flapper: le donne cominciavano a scegliere abiti più corti e linee capaci di trasmettere un senso di maggiore libertà. Anche la moda diventava così uno dei segnali dei cambiamenti sociali in corso.
Nel 1935 l’eleganza tornò protagonista sia nell’abbigliamento maschile sia in quello femminile. Gli uomini sfoggiavano completi molto curati, mentre gli abiti delle donne valorizzavano maggiormente la silhouette.
Arrivando al 1945, il guardaroba femminile mostrava un’immagine più pratica e professionale. Era una moda che rifletteva inevitabilmente anche i profondi cambiamenti avvenuti durante gli anni della guerra.
Gli anni Cinquanta e Sessanta cambiano tutto
Il 1955 rappresenta una svolta evidente. L’abbigliamento maschile diventa più informale e ribelle: impossibile non pensare alle giacche di pelle e all’immaginario dei giovani “greaser”.
Anche le donne sperimentano maggiormente con colori, forme e nuovi modelli.
Dieci anni più tardi, nel 1965, l’esplosione cromatica diventa ancora più evidente. Abiti dalle tonalità accese e linee caratteristiche degli anni Sessanta trasformano completamente l’immagine femminile. È il periodo in cui l’abbigliamento comincia sempre più a essere utilizzato per comunicare personalità e appartenenza culturale.
Gli indimenticabili anni Settanta e Ottanta
Nel 1975 entrano prepotentemente in scena denim, fantasie paisley, dolcevita, occhiali oversize e dettagli in pelle scamosciata. Sono gli anni dei figli dei fiori e di uno stile decisamente più libero.
Alcuni elementi di quel periodo sono tornati ciclicamente di moda anche molti anni dopo.
Poi arriva il 1985.
Capelli cotonati, acconciature esagerate, colori fortissimi e combinazioni che oggi possono apparire decisamente eccentriche. L’articolo originale scherza proprio sul fatto che gli anni Ottanta non siano stati particolarmente clementi né con gli uomini né con le donne.
Eppure è proprio questa esagerazione a rendere immediatamente riconoscibile la moda di quel decennio.
Dagli anni Novanta al nuovo millennio
Nel 1995 cambia nuovamente tutto. Il grunge influenza soprattutto i giovani e rende l’abbigliamento più informale e apparentemente meno costruito. Le donne sperimentano con maggiore libertà questo nuovo stile, allontanandosi dall’estetica molto elaborata del decennio precedente.
Nel 2005, invece, jeans e capi casual diventano protagonisti assoluti. La moda dei primi anni Duemila oggi sta vivendo persino una seconda giovinezza, con diverse tendenze dell’epoca tornate nei guardaroba delle nuove generazioni.
Arrivando infine al 2015, la trasformazione rispetto al 1915 è impressionante.
Tagli più puliti, vestibilità differenti e maggiore attenzione alla funzionalità caratterizzano tanto l’abbigliamento maschile quanto quello femminile. Ma il cambiamento probabilmente più importante non riguarda un singolo capo.
Oggi esiste molta più libertà nella scelta di ciò che indossiamo.
Secondo l’articolo, vestibilità e tagli si sono evoluti per soddisfare gusti molto differenti e lo stile personale è meno condizionato dalle convenzioni sociali rispetto al passato.
Chi ha vinto la sfida tra uomini e donne?
L’autrice dell’articolo trasforma il viaggio attraverso i decenni anche in una piccola competizione, assegnando idealmente la vittoria all’abbigliamento maschile o femminile in ciascun periodo.
Il risultato finale?
Le donne vincono 5 a 4, mentre gli anni Ottanta vengono considerati sostanzialmente un pareggio.
Naturalmente si tratta di un gioco basato sul gusto personale. La parte più interessante dell’esperimento è un’altra: osservando in pochi minuti un intero secolo di abbigliamento diventa evidente quanto velocemente possa cambiare ciò che consideriamo elegante, moderno o addirittura accettabile.
Un vestito che cento anni fa rappresentava la normalità oggi potrebbe sembrare un costume d’epoca. Allo stesso modo, alcuni capi considerati terribili venti o trent’anni fa stanno tornando nei negozi.
Ed è forse questa la caratteristica più affascinante della moda: non procede mai davvero in linea retta. Cambia, recupera il passato, lo trasforma e poi lo ripropone alle nuove generazioni.
La domanda, quindi, viene spontanea: tra 1915, 1925, 1935, 1945, 1955, 1965, 1975, 1985, 1995, 2005 e 2015, quale decennio sceglieresti per il tuo guardaroba?



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