Preoccupazione per le condizioni di salute di Lionel Richie. Il cantante statunitense di 77 anni è stato ricoverato in un ospedale di St. Louis, nel Missouri, dopo il concerto tenuto sabato 29 agosto al The Muny, all’interno di Forest Park. L’artista è stato ammesso nel reparto di terapia intensiva per essere sottoposto a una serie di accertamenti, anche se le informazioni provenienti dal suo entourage indicano che le sue condizioni sarebbero rassicuranti.
Il ricovero sarebbe avvenuto dopo la conclusione dello spettacolo. Richie avrebbe deciso di recarsi in ospedale per precauzione e i medici starebbero valutando, tra le possibili cause del malessere, uno stato di lieve disidratazione. Una fonte vicina al tour ha confermato che il cantante sta bene, mentre secondo le informazioni circolate nelle ultime ore potrebbe lasciare l’ospedale già martedì 1° settembre.
I primi segnali di difficoltà erano emersi nella parte conclusiva dello spettacolo di St. Louis. Per gran parte del concerto il cantante era apparso regolarmente sul palco, portando avanti la scaletta prevista. Durante l’ultimo brano, però, avrebbe chiesto ai componenti dello staff di portargli una sedia.
Il momento si è verificato durante l’esecuzione di “All Night Long”, uno dei brani più conosciuti della sua carriera. Richie ha così concluso lo spettacolo da seduto. Le immagini registrate dal pubblico mostrano il cantante mentre continua comunque a esibirsi fino alla fine della serata.
Nel corso dello stesso concerto l’artista aveva fatto riferimento anche ai problemi di salute affrontati durante il tour estivo. Richie aveva spiegato di essersi sottoposto a controlli medici e che gli era stata indicata la disidratazione come possibile origine dei disturbi accusati nelle settimane precedenti. Per questo motivo aveva raccontato al pubblico di assumere elettroliti durante gli spettacoli.
Il nuovo ricovero arriva infatti poco più di due mesi dopo un episodio analogo verificatosi durante un concerto a St. Paul, in Minnesota. Il 24 giugno Lionel Richie stava inaugurando una tappa del tour “Sing a Song All Night Long”, portato avanti insieme agli Earth, Wind & Fire, quando aveva iniziato ad accusare capogiri e una sensazione di malessere.
In quell’occasione il cantante aveva interrotto lo spettacolo dopo circa 55 minuti. Durante l’esecuzione di “Dancing on the Ceiling” aveva avuto bisogno di sedersi e aveva comunicato direttamente al pubblico di sentirsi poco bene. Il concerto era stato quindi concluso in anticipo e l’artista era stato assistito dai sanitari prima del trasferimento in ospedale.
L’episodio aveva avuto conseguenze anche sul calendario del tour. Su indicazione dei medici, infatti, erano stati rinviati i due concerti successivi per permettere a Richie di riposare e recuperare completamente. Dopo alcuni giorni di stop, l’artista era tornato sul palco il 30 giugno e aveva ripreso regolarmente gli impegni programmati.
Il concerto del 29 agosto a St. Louis rappresentava la serata conclusiva della stagione estiva del The Muny. Nonostante il precedente problema di salute, Richie aveva portato avanti l’esibizione fino al brano finale prima di sottoporsi ai nuovi controlli.
Al momento non sono state comunicate diagnosi definitive. L’ipotesi presa in considerazione è quella di una lieve disidratazione, ma il ricovero e gli esami serviranno proprio a verificare le condizioni generali dell’artista ed escludere altre cause. L’ingresso in terapia intensiva sarebbe stato deciso a scopo precauzionale per consentire un monitoraggio più approfondito.
La situazione, secondo quanto riferito da persone vicine allo staff del cantante, non sarebbe comunque considerata allarmante. Una fonte legata al tour ha fatto sapere che Lionel Richie sta bene. Non sono invece arrivati, nelle prime ore successive alla diffusione della notizia, dettagli ufficiali da parte dei rappresentanti personali dell’artista sulle ragioni esatte del ricovero.
Resta da capire se questo secondo problema di salute nell’arco di pochi mesi avrà conseguenze sui prossimi appuntamenti dal vivo. Il calendario prevede il ritorno di Richie insieme agli Earth, Wind & Fire nel corso di settembre, con una nuova serie di concerti che dovrebbe proseguire fino all’inizio di ottobre.
Tra gli appuntamenti già programmati figura quello del 26 settembre a San Francisco, al Chase Center. Successivamente il cantante dovrebbe proseguire i propri impegni dal vivo, per poi trasferirsi a Las Vegas tra ottobre e novembre. Al momento non risultano annunciati cambiamenti ufficiali al calendario legati al ricovero di St. Louis.
L’attenzione rimane quindi concentrata sugli esiti degli accertamenti effettuati in ospedale. Il fatto che Richie abbia già avuto un episodio di capogiri durante il tour di giugno ha spinto i medici a effettuare nuovi controlli dopo quanto accaduto sabato sera.
A 77 anni, Lionel Richie continua a mantenere un’intensa attività musicale dal vivo. Dopo gli anni con i Commodores e il successivo successo come solista, l’artista ha costruito una carriera internazionale durata oltre cinque decenni, legata a brani diventati celebri in tutto il mondo come “Hello”, “Dancing on the Ceiling” e “All Night Long”.
Proprio quest’ultima canzone ha accompagnato gli ultimi minuti del concerto di St. Louis, quando il cantante ha preferito proseguire l’esibizione seduto. Poco dopo la conclusione dello show si è recato in ospedale per sottoporsi ai controlli.
Le prossime ore saranno decisive per conoscere l’esito degli esami e capire quando Lionel Richie potrà lasciare la struttura sanitaria. Le informazioni disponibili indicano al momento un quadro stabile e un ricovero effettuato soprattutto per prudenza, mentre resta sotto osservazione la possibile disidratazione che avrebbe già provocato problemi al cantante durante questa estate.



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