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Perché quasi tutte le bottiglie di vino hanno il fondo rientrante? Il motivo viene da lontano



Lo vediamo praticamente su ogni bottiglia di vino, ma pochi conoscono la sua origine: quel particolare fondo concavo ha una storia molto più antica del previsto.



Probabilmente lo hai notato centinaia di volte senza chiederti il motivo. Prendi una bottiglia di vino, capovolgila e osserva il fondo: invece di essere perfettamente piatto, in moltissimi casi presenta una profonda rientranza verso l’interno.

A cosa serve? Una delle convinzioni più diffuse sostiene che la profondità dell’incavo permetta di capire quanto sia pregiato il vino contenuto nella bottiglia. In realtà non esiste una regola secondo cui un fondo più profondo corrisponda automaticamente a un vino migliore.

Per comprendere perché le bottiglie di vino hanno il fondo rientrante bisogna invece tornare indietro nel tempo, quando produrre una bottiglia era molto diverso rispetto a oggi.

Tutto nasce dalle antiche tecniche di lavorazione del vetro

La caratteristica rientranza presente sul fondo viene comunemente indicata in inglese con il termine punt. La sua origine viene generalmente collegata alle tecniche tradizionali utilizzate dai vetrai quando le bottiglie venivano realizzate artigianalmente.

Ottenere un fondo completamente uniforme e perfettamente piatto era molto più difficile rispetto a quanto avviene con i moderni sistemi industriali.

Spingendo verso l’interno la parte centrale del fondo si poteva ottenere una bottiglia capace di poggiare in maniera più stabile sulla superficie, evitando alcune irregolarità della lavorazione artigianale.

Una soluzione pratica nata secoli fa che, nonostante l’evoluzione delle tecniche produttive, è rimasta associata nell’immaginario collettivo alla classica bottiglia di vino.

Con il passare del tempo, però, questa forma ha assunto anche altre funzioni.

Una delle più interessanti riguarda la resistenza strutturale della bottiglia.

Il problema diventa particolarmente evidente quando parliamo di vini spumanti e Champagne. All’interno di queste bottiglie si sviluppa una pressione considerevolmente superiore a quella presente in una normale bottiglia di vino fermo.

La forma del recipiente e lo spessore del vetro devono quindi essere progettati per sopportarla.

Un fondo concavo può contribuire alla distribuzione delle sollecitazioni sulla struttura della bottiglia. È uno dei motivi per cui nelle bottiglie destinate agli spumanti il fondo rientrante è spesso particolarmente pronunciato e il vetro risulta molto robusto.

Ma c’è anche un’altra funzione che molti appassionati conoscono bene.

Il fondo rientrante può aiutare anche con i sedimenti

Alcuni vini, soprattutto quelli sottoposti a lunghi periodi di affinamento o non filtrati in maniera particolarmente spinta, possono sviluppare nel tempo dei depositi naturali.

Il fondo concavo crea una particolare geometria nella parte inferiore della bottiglia che può favorire l’accumulo dei sedimenti nelle zone circostanti l’incavo.

Questo può essere utile durante il servizio del vino, soprattutto quando si versa lentamente cercando di evitare che eventuali depositi finiscano nel bicchiere.

Naturalmente non significa che tutte le bottiglie con il fondo rientrante contengano vini destinati a produrre sedimenti.

Oggi la forma della bottiglia dipende anche dalla tradizione, dal design e dalle scelte commerciali del produttore.

C’è poi un particolare che probabilmente avrai visto fare almeno una volta al ristorante.

Quando un sommelier versa il vino, può impugnare la bottiglia appoggiando il pollice nella cavità inferiore. L’incavo può quindi offrire anche un punto di presa durante il servizio, anche se questa non viene considerata la ragione storica principale per cui la forma è nata.

E arriviamo alla domanda più curiosa: un incavo molto profondo significa che il vino è migliore?

No.

È facile associare una bottiglia pesante, con vetro spesso e fondo molto pronunciato, a un prodotto costoso. Alcune aziende utilizzano effettivamente bottiglie di questo tipo per conferire al prodotto una percezione più prestigiosa.

Ma dalla sola profondità del fondo non possiamo stabilire la qualità del vino.

Esistono ottimi vini commercializzati in bottiglie relativamente leggere e prodotti molto meno pregiati confezionati in contenitori imponenti.

C’è inoltre una questione diventata sempre più importante negli ultimi anni: il peso del vetro.

Una bottiglia più pesante richiede più materiale per essere prodotta e aumenta anche il peso durante il trasporto. Per questo parte del settore vinicolo sta cercando di utilizzare bottiglie più leggere per diminuire l’impatto ambientale legato alla produzione e alla distribuzione.

Il famoso incavo, comunque, continua a resistere.

È uno di quei piccoli particolari quotidiani che utilizziamo e osserviamo continuamente senza conoscerne la storia. Nato dalle antiche tecniche di lavorazione del vetro, ha continuato a essere utilizzato trovando nel tempo anche vantaggi pratici e diventando un elemento caratteristico della bottiglia di vino.

La prossima volta che ne aprirai una, probabilmente guarderai il fondo con occhi completamente diversi.

E soprattutto ricorda: se l’incavo è molto profondo, non significa necessariamente che dentro ci sia un vino migliore.

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