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Death Race come finisce
Death Race come finisce

Death Race: come finisce, trama, cast e spiegazione del finale



Death Race è il film d’azione con Jason Statham ambientato in un carcere dove i detenuti combattono in una corsa mortale. Ecco trama e finale spiegato.



Death Race è il film d’azione fantascientifico del 2008 diretto da Paul W. S. Anderson, con Jason Statham nei panni di Jensen Ames. Automobili corazzate, mitragliatrici, esplosioni e detenuti pronti a tutto sono gli ingredienti di una storia ambientata in un futuro nel quale persino la vita dei prigionieri viene trasformata in spettacolo.

Jensen è un ex campione automobilistico che viene incastrato per l’omicidio della moglie e condannato al carcere. Una volta trasferito nel penitenziario di Terminal Island scopre però che la sua presenza non è affatto casuale.

La direttrice Claire Hennessey ha bisogno proprio di un pilota come lui per continuare a far vivere la leggenda di Frankenstein, il concorrente più famoso della Death Race.

Ma come finisce Death Race? Jensen scoprirà la verità sulla morte della moglie e organizzerà un piano spettacolare per fuggire dal carcere.

Death Race, la trama completa

In una società segnata dalla crisi economica e dall’aumento della criminalità, alcune carceri sono gestite da società private. Per ottenere profitti, il penitenziario di Terminal Island trasmette una competizione seguita da milioni di spettatori: la Death Race.

Non si tratta di una normale corsa.

I detenuti guidano automobili pesantemente modificate e dotate di armi. Durante la gara possono eliminare fisicamente gli avversari e soltanto chi riesce ad accumulare abbastanza vittorie può ottenere la libertà.

La star della competizione è un misterioso pilota chiamato Frankenstein, che corre sempre con il volto coperto da una maschera.

Durante una gara, però, Frankenstein viene ucciso.

La direttrice del carcere Claire Hennessey, interpretata da Joan Allen, non vuole che il pubblico scopra la verità. Frankenstein è troppo importante per gli ascolti e per gli enormi guadagni generati dalla corsa.

Serve quindi qualcuno che possa sostituirlo.

Ed è qui che entra in scena Jensen Ames.

Perché Jensen Ames viene arrestato

Jensen è un ex pilota professionista che cerca di condurre una vita normale con la moglie Suzy e la loro bambina Piper.

Una sera viene aggredito nella propria abitazione.

Quando riprende conoscenza trova la moglie morta e un coltello insanguinato accanto a sé. Tutte le prove sembrano indicare lui come assassino.

Jensen viene arrestato e condannato.

Sei mesi dopo viene trasferito proprio a Terminal Island.

Hennessey gli presenta immediatamente una proposta: dovrà indossare la maschera di Frankenstein e partecipare alla Death Race.

Il precedente pilota aveva già ottenuto quattro vittorie. Secondo le regole, ne manca soltanto una per ottenere la libertà.

Se Jensen vincerà, potrà quindi uscire dal carcere.

Almeno questo è ciò che Hennessey gli fa credere.

Jensen scopre chi ha ucciso sua moglie

Durante la prima fase della competizione, Jensen osserva uno degli altri piloti, Pachenko.

Un gesto compiuto dall’uomo gli fa ricordare immediatamente la notte dell’omicidio della moglie.

Jensen capisce che Pachenko è l’uomo che si trovava nella sua casa.

La verità è molto più grave di quanto immaginasse.

Pachenko ammette di essere stato utilizzato per incastrarlo. Dietro il piano c’è proprio Hennessey: la direttrice aveva bisogno di un nuovo pilota capace di sostituire Frankenstein e Jensen, grazie al suo passato nelle corse, rappresentava il candidato ideale.

Jensen comprende così di essere stato mandato in prigione deliberatamente.

E scopre anche che Hennessey non ha alcuna intenzione di concedergli davvero la libertà.

Chi è Case e perché ha tradito Frankenstein

Al fianco di Jensen corre Case, interpretata da Natalie Martinez.

Anche lei nasconde un segreto.

Case confessa di aver sabotato le armi della vettura del precedente Frankenstein. Hennessey le aveva promesso la libertà in cambio del suo aiuto.

Il piano serviva a impedire che Frankenstein raggiungesse il numero di vittorie necessario per uscire dal carcere.

Lo stesso meccanismo viene utilizzato contro Jensen.

Più la Death Race è spettacolare, infatti, più denaro genera. Hennessey non vuole perdere il personaggio più popolare della competizione.

Jensen capisce quindi che vincere rispettando le regole non servirà a nulla.

Dovrà trovare un’altra strada.

Death Race come finisce?

Nella parte conclusiva di Death Race, Jensen elimina Pachenko e arriva all’ultima gara insieme al suo principale rivale, Machine Gun Joe, interpretato da Tyrese Gibson.

I due erano stati nemici per gran parte della competizione, ma adesso hanno un problema comune: Hennessey.

Jensen propone quindi a Joe un accordo.

Durante l’ultima corsa sembra inizialmente che i due stiano continuando a combattere l’uno contro l’altro. In realtà stanno preparando la fuga.

Sfruttando un punto debole della pista individuato precedentemente, Jensen e Joe sfondano una barriera e abbandonano il circuito, dirigendosi verso il ponte che collega Terminal Island alla terraferma.

Per Hennessey è un disastro.

La direttrice interrompe la trasmissione e ordina immediatamente alle guardie di catturarli.

Ma aveva preparato anche un’ultima assicurazione.

La bomba sotto l’auto di Jensen

Prima della gara Hennessey aveva ordinato al suo collaboratore Ulrich di sistemare una bomba sotto l’automobile di Jensen.

Se il pilota fosse riuscito a vincere o a creare problemi, sarebbe bastato premere un pulsante per eliminarlo.

Durante la fuga Hennessey prova quindi a far esplodere la vettura.

Non accade nulla.

Coach, il meccanico interpretato da Ian McShane, aveva scoperto l’esplosivo e lo aveva rimosso prima della partenza.

Jensen può così continuare la fuga.

La polizia e gli elicotteri si lanciano all’inseguimento delle due automobili.

Ed è a questo punto che Case prende una decisione fondamentale.

Jensen Ames riesce a scappare?

Sì, Jensen riesce a fuggire da Terminal Island.

Case indossa il costume e la maschera di Frankenstein e rimane alla guida dell’automobile, permettendo a Jensen di allontanarsi senza essere riconosciuto.

Le forze dell’ordine inseguono quindi quella che credono essere la vettura guidata da Jensen.

In realtà al volante c’è Case.

La donna viene catturata, mentre Jensen e Machine Gun Joe riescono a salire su un treno merci e scappano.

Il piano ha funzionato.

Hennessey crede comunque di aver limitato i danni. Il pubblico ha seguito la gara in massa e gli incassi sono stati enormi.

Inoltre pensa che Frankenstein sia stato nuovamente catturato.

Non sa ancora che Jensen è libero.

E soprattutto non sa cosa sia successo alla bomba.

Come muore Hennessey nel finale di Death Race

La vendetta arriva pochi istanti dopo.

Hennessey riceve un pacco apparentemente inviato per congratularsi con lei per il successo e gli ascolti record della Death Race.

Quando lo apre trova qualcosa che riconosce immediatamente.

È la stessa bomba che aveva fatto installare sotto l’auto di Jensen.

Coach l’aveva recuperata.

A distanza, il meccanico aziona il detonatore.

La bomba esplode nell’ufficio, uccidendo Hennessey e Ulrich.

Il sistema costruito dalla direttrice finisce quindi per ritorcersi contro di lei.

Cosa succede a Jensen dopo la fuga

Il film compie poi un salto temporale di sei mesi.

Jensen e Machine Gun Joe sono riusciti a rifarsi una vita lontano dagli Stati Uniti.

I due vivono in Messico, dove lavorano come meccanici.

Ma per Jensen c’è una cosa ancora più importante: è riuscito a riavere con sé sua figlia Piper.

Dopo essere stato incastrato, aver perso la moglie ed essere stato costretto a partecipare a una competizione mortale, finalmente può occuparsi della bambina.

Manca però ancora qualcuno.

Improvvisamente arriva un’automobile.

Alla guida c’è Case.

Anche lei è tornata libera e raggiunge Jensen e Joe in Messico.

È l’immagine che chiude la storia: i tre protagonisti sono sopravvissuti a Terminal Island e possono finalmente iniziare una nuova vita.

Il significato del finale di Death Race

Il finale completa soprattutto il percorso di Jensen Ames.

All’inizio del film gli viene tolto tutto: la moglie viene assassinata, la figlia gli viene portata via e lui viene condannato per un crimine che non ha commesso.

Hennessey crede di poter utilizzare la sua abilità al volante per trasformarlo in un altro Frankenstein.

Jensen, invece, sfrutta proprio la Death Race per conquistare ciò che il sistema non avrebbe mai voluto concedergli: la libertà.

È significativo anche il rapporto con Machine Gun Joe.

I due iniziano come rivali disposti a eliminarsi reciprocamente, ma comprendono che il loro vero avversario non è l’altro pilota. Entrambi sono prigionieri di un gioco progettato affinché nessuno possa realmente vincere.

Per questo l’ultima gara non viene vinta attraversando il traguardo.

Jensen vince uscendo dalla pista.

Cast di Death Race

Il protagonista Jensen Ames è interpretato da Jason Statham, mentre Joan Allen veste i panni della direttrice Claire Hennessey.

Nel cast troviamo inoltre Tyrese Gibson nel ruolo di Machine Gun Joe, Ian McShane in quello di Coach e Natalie Martinez nei panni di Case.

Completano il gruppo principale Jason Clarke nel ruolo di Ulrich, Max Ryan come Pachenko e Frederick Koehler nel ruolo di Lists.

Diretto da Paul W. S. Anderson, Death Race combina azione, fantascienza carceraria e corse automobilistiche, costruendo gran parte del suo spettacolo sulle vetture trasformate in vere macchine da combattimento.

Il finale lascia Jensen finalmente libero, con sua figlia e lontano da Terminal Island: una conclusione che ribalta completamente la situazione iniziale e trasforma la gara mortale nel mezzo attraverso il quale il protagonista riesce a riprendersi la propria vita.

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