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Milano, 500 parà della Folgore per presidiare piazze e stazioni

Il governo dispone: Milano rafforza la sicurezza con 500 paracadutisti della Folgore in vista delle manifestazioni del 24 ottobre; dispositivo operativo fino



Il governo dispone un contingente di 500 militari per integrare i controlli dopo gli scontri del 17-18 ottobre; dispositivi tecnici come Lince e droni possibili.



«Milano sarà presidiata, anche le stazioni.» Matteo Salvini annuncia l’arrivo di 500 paracadutisti della Folgore nel capoluogo lombardo come rafforzamento straordinario delle misure di sicurezza in vista delle manifestazioni previste per sabato 24 ottobre.

Il governo dispone: Contingente e scopi dell’operazione

Cinquecento militari, provenienti dalla brigata Folgore di stanza a Siena, sono stati messi a disposizione per attività di vigilanza e presidio urbano. Il ministro ha sottolineato che il personale è addestrato e armato: il loro impiego è pensato per integrare le forze di polizia nel mantenimento dell’ordine pubblico e nella protezione dei punti sensibili della città, incluse piazze e stazioni.

La presenza dell’esercito è stata deliberata dopo gli scontri e i saccheggi del fine settimana precedente. La decisione è stata presa al termine di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il capo della Polizia Vittorio Pisani.

Salvini ha indicato anche gli strumenti che potranno accompagnare il dispositivo: tra questi figurano i veicoli corazzati Lince e l’impiego di droni per attività di sorveglianza. È stato sottolineato che l’utilizzo di tali mezzi dovrà avvenire nel rispetto delle norme vigenti e dei limiti operativi stabiliti per le forze armate in contesti di sicurezza interna.

Il testo ufficiale dell’operazione prevede che i militari svolgano compiti di pattugliamento e sorveglianza: non assumeranno funzioni di polizia giudiziaria, che restano prerogativa degli organi competenti. L’assetto operativo e le modalità d’impiego saranno determinate dal prefetto di Milano, previo confronto con il questore.

Tempistiche e prospettive politiche

Secondo la pianificazione attuale, il dispositivo resterà operativo fino alla fine del 2026. Salvini ha però espresso l’auspicio che la presenza dei 500 parà possa essere prolungata «per mesi» o addirittura «per anni», un’ipotesi che al momento non rappresenta una decisione definitiva del governo ma un’intenzione politica manifestata dal vicepremier.

La prima prova pratica del nuovo schema di sicurezza è attesa per sabato 24 ottobre, quando a Milano sono previste manifestazioni per le quali circolano appelli sui social. Le autorità cittadine e nazionali hanno espresso preoccupazione per il rischio di ripetizione degli episodi di violenza e danneggiamento verificatisi nei giorni 17 e 18 ottobre.

Indagini e quadro delle responsabilità

Le attività investigative seguite agli scontri hanno portato all’identificazione di alcuni partecipanti, compresi minorenni, e sono proseguiti arresti e verifiche per i reati legati ai saccheggi. Il sindaco Giuseppe Sala ha richiamato l’attenzione sulla delicatezza della situazione, chiedendo priorità al controllo del territorio e alla prevenzione di nuovi episodi violenti.

Il ministro Piantedosi ha precisato che, allo stato delle verifiche, non sono emerse prove di una regia esterna in grado di organizzare o dirigere i gruppi coinvolti negli scontri. Questa distinzione è stata ritenuta importante per delineare la risposta investigativa e l’impiego delle forze dell’ordine e del contingente militare.

Ruolo operativo dei militari e limiti di intervento

I 500 paracadutisti della Folgore saranno impiegati nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, avviata nel 2008 per supportare la vigilanza sul territorio. In tale contesto, essi potranno svolgere compiti di presidio e sorveglianza, oltre a attività di prevenzione e protezione di obiettivi sensibili.

Resta chiaro, tuttavia, che i poteri attribuiti ai militari sono limitati: non rientra tra le loro competenze l’esercizio delle attribuzioni tipiche della polizia giudiziaria. Qualsiasi azione che richieda poteri investigativi o processuali dovrà essere condotta dalle autorità civili competenti.

È prevista anche la possibilità di avvalersi di specialisti per l’uso dei droni, che avranno principalmente funzioni di osservazione e raccolta di informazioni a supporto del coordinamento delle forze sul terreno.

La presenza militare sarà modulata in base alle esigenze operative e alle valutazioni del prefetto e del questore, con l’obiettivo dichiarato di garantire la sicurezza pubblica senza travalicare i limiti costituzionali dell’impiego delle forze armate in attività di polizia interna.

La città si prepara dunque a un weekend sorvegliato: la prova per il nuovo assetto sarà sul campo il 24 ottobre, giorno in cui le autorità monitoreranno l’andamento delle piazze e l’eventuale evoluzione delle tensioni già emerse nel centro cittadino.

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