La ricostruzione giornalistica attribuisce al conduttore la segnalazione che avrebbe portato i carabinieri a intercettare il suv guidato da Fabrizio Corona.
Stefano De Martino avrebbe allertato i carabinieri nella notte tra il 14 e il 15 ottobre, segnalando una Range Rover che procedeva in modo pericoloso nel centro di Milano.
«Ho paura che mi stia inseguendo» ha detto, secondo la ricostruzione giornalistica, il presentatore riferendosi al comportamento dell’automobilista.
Stefano De Martino: La segnalazione e l’intervento
Secondo quanto ricostruito dal giornalista Alberto Dandolo sulle pagine del settimanale Oggi, De Martino si trovava in sella alla propria moto nella zona di corso Sempione quando avrebbe notato una Range Rover impegnata in manovre rischiose, attraversando semafori con il rosso e procedendo ad alta velocità.
Il conduttore, sempre secondo la fonte, si sarebbe fermato nei pressi di una pattuglia dei carabinieri e avrebbe indicato quel veicolo. I militari del Nucleo radiomobile avrebbero quindi cercato il suv descritto, rintracciandolo poco dopo tra corso Sempione e via Moscati.
Il fermo e le irregolarità contestate
All’alt dei carabinieri il conducente della Range Rover non si sarebbe subito arrestato, dando luogo a un inseguimento di alcune centinaia di metri che si è concluso con il fermo del mezzo. I controlli avrebbero poi accertato che il guidatore era privo di patente e che il suv risultava già sottoposto a fermo amministrativo; il veicolo è stato sequestrato e per l’interessato è scattata una denuncia.
Tra le contestazioni segnalate figura la possibile applicazione dell’articolo 192, comma 7-bis, del Codice della strada, norma introdotta nel 2026 che punisce la fuga pericolosa dopo l’ordine di fermarsi impartito dalle forze dell’ordine. Sarà compito degli accertamenti valutare l’effettiva sussistenza degli elementi previsti dalla norma.
Versioni contrastanti e documentazione
Nei verbali dell’intervento, sempre secondo la ricostruzione di Dandolo, il nome di Stefano De Martino non comparirebbe: l’indicazione sarebbe registrata come «su indicazione di un motociclista». Non si ha quindi conferma ufficiale, al momento, delle frasi attribuite al presentatore.
Dal lato dell’interessato fermato, Fabrizio Corona ha negato di aver inseguito De Martino. In un messaggio pubblicato su Telegram Corona ha riferito di essere uscito per cercare alcune persone che, secondo la sua versione, lo avrebbero aggredito il 10 ottobre e che sarebbero ritornate nei pressi della sua abitazione. Si tratta di una spiegazione diversa rispetto alla ricostruzione giornalistica e non vi sono elementi pubblici che consentano di stabilire con certezza il reale motivo degli spostamenti.
Ipotesi di lavoro e aspetti ancora da chiarire
La vicenda si sviluppa su due piani distinti: da un lato l’accertamento amministrativo e penale relativo alla guida senza patente e al fermo del veicolo; dall’altro la possibile dinamica di un inseguimento e le ragioni che avrebbero portato Corona nella zona di corso Sempione. Tra le ipotesi riportate dai media figura anche un collegamento con il format online Falsissimo, legato alla produzione di contenuti da parte dell’interessato, ma non esistono conferme documentali che avvalorino questa pista.
I fatti concreti al momento accertati dalle cronache sono il controllo dei carabinieri concluso con il sequestro del suv e la denuncia. Le motivazioni che avrebbero portato al presunto inseguimento e la presenza contemporanea di De Martino e Corona nello stesso tratto di strada restano materia di indagine e di verifica.




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