Amazon inizia a testare alcune tecnologie in previsione del servizio di consegne Prime Air

Grazie ad un permesso fornito dal governo del Regno Unito e dall’Autorità per l’Aviazione Civile, Amazon potrà solcare i cieli inglesi con alcuni droni, in modo da poter testare quello che, in un futuro non troppo remoto, sarà il servizio di consegne Amazon Prime Air.

I droni sorvoleranno zone urbane e rurali mentre un team di esperti ne analizzerà i piani di volo e tutte le operazioni che verranno richieste ai velivoli. Questi test si terranno in uno spazio aereo sotto i 400 piedi (poco più di 120 metri) di altitudine.

“Il Regno Unito si è dimostrato leader nell’innovazione nel campo dei droni e gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo di Prime Air saranno di base in questi territori per diverso tempo”, ha detto il vice presidente di Amazon, Paul Misener in un annuncio ufficiale. “Questa partnership rafforza i nostri rapporti con il Regno Unito e avvicina Amazon all’obiettivo aziendale del momento, ossia utilizzare i droni per la consegna dei beni agli utenti, con un abbattimento dei tempi”, ha aggiunto.

Nei test si analizzerà la capacità dei droni di evitare ostacoli fissi o in movimento in diverse tipologie di territorio. Lo scopo del progetto è quello di facilitare l’uso dei droni a scopo commerciale.

Negli Stati Uniti, infatti, solo di recente sono state divulgate delle regole per l’utilizzo di droni. I velivoli senza pilota, infatti, non possono essere utilizzati, nel territorio americano, per scopi di consegna o trasporto di beni e materiali. Per questo motivo, dopo anni di test effettuati oltre oceano, Amazon ha deciso di trasferire i test in Inghilterra.

La fase di test di Amazon Prime Air è in pieno sviluppo, in questo momento e ci vorranno sicuramente alcuni anni, prima che questo innovativo servizio di consegna a domicilio sia effettivo. “Non lanceremo il servizio finché non saremo certi che le operazioni saranno in totale sicurezza”, ha promesso il co-fondatore di Amazon Daniel Buchmueller.

Un accordo con il governo inglese per accelerare la procedura di autorizzazione alle consegne con i droni. A siglarlo è stato Amazon che ha avviato ufficialmente l’utilizzo di «droni-fattorino» per i residenti nel Regno Unito.

La partnership

Il colosso dell’e-commerce, che aveva già annunciato che avrebbe cominciato a usarli entro il 2017, mantiene le promesse: la partnership stretta tra Amazon e la Civil Aviation Authority inglese (l’equivalente britannica dell’Enac) permetterà di allargare la sperimentazione dell’utilizzo dei droni con voli fuori dalla portata di vista dei piloti offrendo, grazie all’opportunità di migliorare l’utilizzo dei sensori per il rilevamento degli ostacoli. Un passo in più verso il volo semi autonomo dei droni che prima o poi consegneranno gli ordini davanti a casa del cliente.

Consegne in mezz’ora

Il servizio fa parte del programma Prime air, che punta a rivoluzionare e velocizzare la logistica con consegne di pacchi in 30 minuti. Il primo caso di consegna reale con un drone Amazon si terrà in quel di Cambridge ma il co-fondatore del programma Prime air Daniel Buchmueller ha assicurato: «Non lanceremo finchè non saremo in grado di dimostrare la completa sicurezza delle operazioni». La stessa sperimentazione dovrebbe partire a breve anche nei Paesi Bassi.

I droni Amazon

Amazon sta attualmente testando dispositivi che pesano meno di 55 libbre (25 kg), sono alimentati a batteria e in grado di volare sotto ai 400 piedi e viaggiare più di 50 miglia orarie. I droni includono sensori in grado di prevedere ed evitare in anticipo eventuali guasti. «Molti prodotti sono piccoli e leggeri, e siamo in grado di muoverci in modo efficiente i pacchetti fino a 2 chili che vengono consegnati in 30 minuti o meno con piccoli droni aerei» ha concluso Buchmueller.

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