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Beppe Grillo, l’antipolitica e il vero fascismo

Da quando Beppe Grillo, col suo blog, e poi col suo Movimento, ha dato vita a una critica durissima nei confronti dell’intero sistema dei partiti, così come delle banche, del Vaticano, dei media mainstream e dell’intera classe dirigente, abbiamo assistito a un ricorso sempre più frequente al termine “antipolitica”. Ma quella di fomentare la cosiddetta antipolitica è forse l’accusa meno grave che viene fatta al comico genovese. Per alcuni benpensanti, Grillo sarebbe addirittura alla guida di un partito reazionario, un rischio per la democrazia, un trampolino di lancio verso il fascismo del terzo millennio. Insomma: il male assoluto.

Strano paese, l’Italia. Gli scandali che attraversano la classe politica e imprenditoriale non si contano più. I tesorieri che rubano sono diventati la norma. Il referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti viene raggirato con una facilità agghiacciante. Non ci si scandalizza più se le escort e gli analfabeti vengono portati in parlamento o nei consigli regionali. Non fanno notizia le morti sul lavoro, né tanto meno il lavoro nero.

Siamo il paese dove i responsabili del massacro della scuola Diaz, anziché essere puniti, sono stati premiati. Siamo il paese in cui Falcone e Borsellino vennero fatti fuori probabilmente perché ostacolavano la trattativa fra le istituzioni e la mafia. I parlamentari italiani sono i più pagati dell’Unione Europea e probabilmente del pianeta. Gli enti inutili non riusciamo nemmeno a quantificarli. Il Quirinale ci costa più di quanto costava il Faraone agli egiziani, tenendo anche conto dell’inflazione degli ultimi millenni. Le cricche sono una risorsa. I manager pubblici hanno stipendi mostruosi: il nostro capo della polizia guadagna 621mila euro, contro i 112mila del numero uno dell’Fbi. Ci sono presidenti di regione che hanno preso voti dalla mafia. La corruzione della sanità divora ogni anno centinaia di milioni di euro e ci regala anche le cliniche dell’orrore.

L’elenco dei guai del nostro paese sarebbe lunghissimo, ma per tutelare il vostro fegato vogliamo fermarci qui e tornare al punto di partenza: Grillo e l’antipolitica. Si può prendere sul serio chi dice certe idiozie sul Movimento 5 Stelle? Intendiamoci: ciascuno è libero di votare o meno il partito che ha nel comico genovese il suo uomo simbolo. Il punto non è questo. La questione è capire cosa c’entri il Movimento 5 Stelle con l’antipolitica o addirittura col fascismo. La questione è capire se sia responsabilità di Grillo se il nostro paese è quello che abbiamo descritto sopra.

Pierluigi Bersani ha una vera e propria ossessione. È convinto, il leader del Pd, che ogni volta che il suo partito perde una tornata elettorale (quasi sempre, cioè), la colpa è del blogger genovese. Mai, Bersani, si sognerebbe di scagliarsi contro quegli elettori che scelgono candidati in odore di mafia o peggio ancora già condannati. Il nemico pubblico numero uno è Beppe Grillo.

Ribadisco: il suo movimento può piacere o meno. Ma affermare, tra le altre cose, che è privo di contenuti è una falsità pantagruelica. Il programma del Movimento 5 Stelle è disponibile on line e, qualunque persona di buon senso, non può che condividerne diversi suoi punti. Il paradosso è che molti politici, senza saperlo, dicono di volere le stesse cose di Grillo; peccato che poi non le realizzino. I referendum dello scorso giugno su acqua e centrali nucleari sono emblematici, in tal senso. Ti ricordi, Bersani?

Se l’Italia somigliasse a un paese normale, non staremmo a parlare del fatto che Grillo possa rappresentare l’antipolitica o addirittura il fascismo. Considereremmo il Movimento 5 Stelle un partito formalmente come gli altri, dunque con tutto il diritto a partecipare a ogni elezione con propri candidati. I soloni che dicono di avere tanto a cuore la democrazia, dovrebbero battersi per affermare questo sacrosanto principio. Di più: dovrebbero essere contenti se c’è qualcuno che rispetta l’esisto dei referendum del 1993 e rinuncia al cosiddetto “rimborso elettorale”, come ha fatto la lista sostenuta dal blogger.

L’accusa di fascismo è nulla più che una provocazione. Semmai chi teorizza che il Movimento 5 Stelle va boicottato e che il solo voto utile è quello al partito del pensiero unico (Pd-Pdl-Terzo Polo) è tecnicamente un fascista. Chi afferma che un paese eticamente marcio come l’Italia non possa essere criticato aspramente, ma solo pacatamente (come piace a Veltroni), è tecnicamente un fascista. Chi se la prende con Grillo per i mali che affliggono l’Italia compie un’operazione di depistaggio ipocrita e ignobile. È guardare il dito e non la luna; è confondere l’effetto con la causa. Se i soloni avessero la stessa ferocia e compattezza che hanno nei confronti di Grillo nel denunciare la corruzione, il familismo, la malagiustizia, la malasanità, il privilegio e il clientelismo alimentati da chi sta al potere, questo paese oggi sarebbe molto migliore. Capiamo che è difficile: decisamente più semplice, sbrigativo e conveniente fare la retorica dell’antipolitica e del rischio fascismo.

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3 comments

  1. quel demagogo un tanto al chilo è fascismo allo stato puro. l’hai mai visto partecipare a un dibattito? no, solo monologhi. mettigli un balcone attorno e te ne accorgi anche te, del ducetto che si nasconde dietro all’ex dipendente di berlusconi che ripudia il suo passato. coerente come un cane idrocefalo.

    • dibatitti con chi??? con politici deliquenti e incompetenti e giornalisti prezzolati dal sistema??? e comunque non è Grillo che deve essere chiamato a questi presunti dibattiti, bensì gli esponenti del M5S… ma la reatà è che alla Gruber, Santoro & co. non gliene frega un tubo di dar voce al M5S, vogliono solo gli ascolti che porta con sè Grillo.

    • ma quali dibattiti quelli dove c’è un giornalista pagato per compiacere al governante di turno (vedasi Bruno Vespa)??
      oppure in quei talk-show come piazza puilita creati a regola d’arte per screditare L’UNICO MOVIMENTO POLITICO PULITO DI QUESTO PAESE!!!
      Poi ma volete trovare argomenti politici e non il solito sproloquio contro Beppe Grillo! Hai argomenti per sparare contro il Programma del Movimento 5 stelle? (che esiste ed è scaricabile a differenza di quello del PD PDL e Terzo polo che non esiste!!)
      poi con ex dipendente di berlusconi hai detto tutto e niente, anche perchè Grillo non è stato dipendente di Berlusconi, al massimo lo sono stati Santoro, Travaglio, Luttazzi…anche loro sono canaglie al soldo di sua emittenza?!?!

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