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Ci prendono in giro sull’Ici della Chiesa, ecco perché…

Da qualche giorno non si fa altro che parlare dell’Ici della Chiesa cattolica, con i più esultanti perché Monti ha dichiarato che è giusto che “anche la chiesa paghi l’Ici per gli immobili di uso non religioso!”. State tranquilli, l’inghippo c’è, come sempre avviene in Italia. O vi eravate illusi che finalmente chi ha le casse piene di oro per secoli e secoli di indulgenze avrebbe acconsentito a cedere una seppur infima parte delle proprie ricchezze al popolo italiano?

Come rivela il sito ‘I segreti della casta’, si tratta di un mezzo bluf, poiché il premier tecnico ha deciso di cavalcare l’onda dei sondaggi per venire incontro a quella che è un’imposizione della Comunità Europea, che potrebbe sanzionare duramente l’Italia per l’esenzione sugli immobili non religiosi alla Chiesa Cattolica, costringendo il governo a recuperare le tasse non pagate dal 2005! Per limitare i danni, i tecnici espertoni hanno pensato di trattare con la Chiesa scegliendo come mediatore il nipote di un potente Cardinale!

A svelare l’arcano è una lettera mostrata nella trasmissione tv “Gli intoccabili” scritta dal presidente dello IOR (la banca vaticana) Enrico Gotti Tedeschi al segretario di Stato il Cardinale Tarcisio Bertone. Nella lettera Gotti Tedeschi spiega che: “nel 2010 la Comunità Europea ha avviato una procedura di infrazione contro lo Stato italiano per aiuti “di Stato” non accettabili alla Chiesa Cattolica. Questa procedura può portare a una condanna per l’Italia e imporle il recupero delle imposte non pagate dal 2005″. Quindi occorre accettare un compromesso “onorevole” individuando almeno una categoria di immobili non commerciali su cui pagare le tasse evitando di pagare tutte quelle pregresse dal 2005 ad oggi per un totale di centinaia e centinaia di milioni di euro. “Ci viene suggerito di accelerare un tavolo di discussione conclusiva. L’interlocutore all’interno del Ministero è Enrico Martino, nipote del Cardinale Martino“, conclude la lettera di Gotti Tedeschi.

A trattare per i cittadini italiani ci sarà dunque Enrico Martino nipote del Cardinale Renato Raffaele Martino, fino al 2009 Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dal 2010 Gran Priore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio! Avete capito no? E sapete dunque già come andrà a finire…

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