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Da Alfano a Lupi: tutti i nomi della fondazione bipartisan di Enrico Letta

LETTASi va formando il nuovo governo Letta con 21 ministri, di cui 8 senza portafoglio. Ci sono 7 donne, mai così tante in nessun altro governo precedente. Inoltre per la prima volta è stata nominata ministro una donna di colore. I posti sono stati divisi tra Pd e Pdl, confermando sempre più che questo è il governo del “grande inciucio”. Per la precisione 9 al Pd, 5 al Pdl, 3 a Scelta Civica e 4 sono nomi di alto profilo, come aveva chiesto Napolitano. Al Pd sono stati riservati il maggior numero di cariche, ma quelle chiave sono stati affidati al Pdl ed ai tecnici. Intanto è’ grande polemica sull’associazione Vedrò, la fondazione bipartisan finanziata prevalentemente da privati che ha fatto di Letta l’uomo giusto per un governo di larghe intese.

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e Segretario del Consiglio dei Ministri sarà Filippo Patroni Griffi, magistrato e politico italiano già ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione del Governo Monti. Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno sarà invece Angelino Alfano, il segretario del Pdl. Enzo Moavero Milanesi, giurista, politico ed avvocato, sarà il ministro degli Affari Europei, ruolo ricoperto già nel governo Monti. Agli Affari regionali e autonomie è stato incaricato Graziano Delrio, medico, membro del Pd e sindaco  di Reggio Emilia.

Il sociologo Carlo Trigilia del Pd sarà ministro della Coesione territoriale. I Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività di governo saranno affidati a Dario Franceschini del Pd. Il ministro delle Riforme Costituzionali sarà Gaetano Quagliariello, membro del Pdl con un passato da radicale, scelto tra i “saggi” per le riforme istituzionali. Ministro dell’Integrazione sarà Cecile Kyenge del Pd, prima donna di colore al governo. Josefa Idem del Pd, ex campionessa mondiale e olimpica di kayak, è stata assegnata alle Pari opportunità, sport e politiche giovanili. L’ultimo ministro senza portafoglio è Gianpiero D’Alia dell’UdC, assegnato alla Pubblica Amministrazione e semplificazione.

MINISTRI CON PORTAFOGLIO

Agli Affari Esteri è stata assegnata Emma Bonino, dei Radicali Italiani. Anna Maria Cancellieri, già presente nel governo Monti, sarà il ministro della Giustizia. Mario Mauro, di Scelta Civica, sarà il ministro della Difesa. Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca d’Italia, è il nuovo ministro di Economia e Finanze. Allo Sviluppo economico è stato assegnato Flavio Zanonato del Pd, sindaco di Padova. Alle Infrastrutture e trasporti ci sarà Maurizio Lupi del Pdl.

Nunzia Di Girolamo del Pdl, moglie di Francesco Boccia, uomo di fiducia di Letta, sarà il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Ad Andrea Orlando del Pd è stato affidato il ministero dell’Ambiente, tutela del territorio e del mare. Enrico Giovannini, presidente dell’ISTAT, sarà il ministro di Lavoro e politiche sociali. Maria Chiara Carrozza del Pd, scienziata, sarà il ministro di Istruzione, università e ricerca. A Massimo Bray del Pd è stato affidato il ministero dei Beni e attività culturali. Infine Beatrice Lorenzin del Pdl sarà il nuovo ministro della Salute.

 

 

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