Fabio Volo contro Adinolfi: “Anche Gesù aveva due padri”

Sono stati scomodati perfino Gesù, Giuseppe e Maria e tirate in ballo malattie psichiche per difendere, o attaccare, Kung Fu Panda 3, il cartone in cui Panda Po, il grassoccio protagonista della saga, ha due papà: uno biologico, l’altro adottivo. In pratica, la materializzazione della teoria gender e della stepchi- ld adoption «adattata» ai più piccoli.Almeno questo il pensiero di Mario Adinolfi che ha invitato le famiglie a boicottare la pellicola, «che fa il lavaggio gender ai bambini».

Il giornalista cattolico, candidato sindaco a Roma, non ha però fatto i conti con chi non la pensa come lui. A partire da Fabio Volo, che al protagonista Panda Po ha «prestato» la sua voce. Il noto conduttore ha sbroccato arrivando a scaraventare una poltrona contro una delle pareti dello studio di Radio Deejay – da dove ogni mattina intrattiene gli ascoltatori con «Il Volo del mattino» – e a mandare a quel paese Adinolfi senza troppi giri di parole, («Affanculo» tra quelle più pronunciate) per più e più volte. Il tutto nel corso di una surreale diretta durata dieci minuti, un’infinità per una radio che non si occupa certo delle questioni del parlamento o di approfondimenti giornalistici.

Fatto sta che Volo, entrato anche lui a far parte della «fa miglia» dei papà, ieri mattina ha fatto di tutto per avere in diretta l’anti-Panda non prima di aver mandato a quel paese i cattolici «che si sentono offesi». In diretta, l’attacco è stato immediato. Ad Adinolfi dice: «L’hai fatto per farti pubblicità (su un suo libro di cartoni in uscita, ndr)». «No», risponde il giornalista, che non ha visto il film della Dreamworks in cui Panda padre perde il figlio nel corso di una battaglia, questi viene cresciuto da un papero, per poi incontrare il padre vero che non ha mai smesso di cercarlo. Così Po si ritrova, appunto, con due papà: quello biologico e quello adottivo. Modello di famiglia allargata, teoria gender in formato cartoon. «Dov’è il problema?», chiede ad Adinolfi.

E da qui parte un battibecco con Volo che difende la sceneggiatura e Adinolfi che si scaglia contro la comunicazione («È incentrata sul fatto che ci sono due papà»). Con Volo che prova a farlo «ragionare»: «Gesù non aveva due papà? Giuseppe che lo ha cresciuto e Dio che lo ha fatto?». E ancora: «La Vergine Madre è rimasta incinta senza avere rapporti sessuali attraverso Dio… una inseminazione assistita». E Adinolfi, stizzito, «questa è blasfemia… dire che Gesù ha due papà è blasfemia».

Perché la discussione degeneri ci vuole davvero poco, e ognuno parla senza essere ascoltato. Volo che insiste nel chiedere se il padre non biologico che cresce un figlio, nella vita e non nei film, debba essere considerato tale, e Adinolfi che continua a ripetere che di padre ne esiste uno soltanto e che del film contesta la comunicazione. Fino a che Volo non perde le staffe, scaraventa la poltrona, prende fiato, e sentenzia: Adinolfi «hai trovato nella religione una casa confortevole per le tue patologie… devi farti curare… devi andare in terapia… in una società normale ti faresti di psicofarmaci… hai delle patologie». Adinolfi: «Non c’è più discussione». In effetti non ce ne sarà perché da Deejay la trasmissione viene interrotta con tanto di «affanculo». Il senso: o sei con noi o sei contro di noi. «Ho sorriso», scriverà più tardi Adinolfi su suo profilo Facebook, intriso di sfottò ma anche di tanta solidarietà. Non si sa quanto Po sia felice a ritrovarsi con due papà. Di certo la sua obesità non lancia messaggi per una sana alimentazione.

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