Kamikaze talebano uccide sei soldati americani ad Helmand in Afghanistan, Natale sanguinoso negli USA

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Kamikaze talebano uccide 6 soldati americani a Helmand, in Afghanistan, negli USA si festeggia un Natale di sangue

Un attentato kamikaze lanciato con una moto carica di esplosivo ha preso di mira una pattuglia della Nato-afghana, uccidendo sei militari di nazionalità statunitense.
L’attacco è stato possibile grazie al superamento dei combattenti talebani di un quartiere strategico della provincia meridionale di Helmand, teatro di alcuni degli scontri più sanguinosi tra i talebani e forze di combattimento internazionali prima del loro ritiro, avvenuto nel 2014. L’attacco kamikaze avvalora le fosche previsioni del del Pentagono, i cui commissari sostengono che l’insurrezione nel paese sta guadagnando sempre più campo.
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Il convoglio delle truppe Nato è stato preso di mira mentre si muovevano attraverso un villaggio nei pressi di Bagram Airfield, la più grande base militare degli Stati Uniti in Afghanistan.
Un funzionario Usa ha detto che le vittime, degli aviatori, sono tutte americane: quattro degli aviatori erano agenti OSI e le altre due facevano parte delle forze di sicurezza.
La notizia è stata diramata tramite la pagina Facebook “Ricordati dei nostri eroi caduti“, che rende omaggio ai membri dell’Ufficio Air Force per le indagini speciali, caduti in missione. Un funzionario Usa ha confermato che sei soldati americani sono stati uccisi e due feriti, insieme anche ad un afgano, ma il funzionario non è stato autorizzato a discutere l’incidente pubblicamente, così ha parlato a condizione di anonimato.
Gen William Shoffner, responsabile degli affari pubblici presso la base di supporto Resolute della NATO nella capitale afghana Kabul, ha dichiarato: “la più sincera solidarietà va alle famiglie e agli amici di coloro [caduti] in questo tragico incidente, soprattutto in questa stagione di festa“.
Uno degli addetti stampa della Casa Bianca, Josh Earnest, ha detto che i pensieri e le preghiere della nazione vanno alle vittime, alle loro famiglie e ai loro cari, e che gli Stati Uniti continuano a lavorare con gli afgani per promuovere congiuntamente la pace e la stabilità nel loro paese.
Segretario della Difesa Ashton Carter nel comunicato ha definito l’attacco “un doloroso ricordo dei pericoli che le nostre truppe affrontano ogni giorno in Afghanistan.”

Kamikaze disposti a tutti per il controllo della regione di Helmand, in quella che può ormai definirsi la guerra dell’oppio

Questo è stato il più grande attacco contro le truppe straniere negli ultimi quattro mesi. Il 22 agosto, tre imprenditori americani sono stati uccisi in un attacco suicida a Kabul. Il 7 e l’8 agosto  Kabul è stata teatro di tre attacchi degli insorti che hanno lasciato almeno 35 morti sul campo di battaglia.
In seguito al ritiro delle truppe internazionali, l’insurrezione dei talebani si è intensificata. Anche se la missione di combattimento si è conclusa ufficialmente lo scorso anno, circa 9.800 soldati americani e quasi 4.000 soldati della NATO sono impegnati ancora oggi in Afghanistan, la cui situazione è tutt’altro che sotto controllo.
Mohammad Jan Rasulyar, vice governatore della provincia di Helmand, ha detto che i ribelli ha presso il controllo del distretto di Sangin nella sera di Domenica. Rasulyar ha preso l’insolita iniziativa di avvertire il presidente afgano Ashraf Ghaniri chiedendo rinforzi urgenti attraverso una lettera aperta pubblicata su Facebook Domenica, dicendo che non era in grado di entrare in contatto con altri mezzi.
Abbiamo dovuto usare i social media per raggiungervi, dal momento che Helmand sta cadendo nelle mani del nemico e richiedere la vostra attenzione immediata,” Rasulyar scrive nel suo post Facebook per il presidente Ghani.
Lunedì, secondo quanto affermato dal portavoce del ministero della Difesa Dawlat Waziri, un commando dell’esercito afgano insieme alle forze speciali sono arrivate ​​a Sangin per spingere una controffensiva. Ha riferito inoltre ai giornalisti che la forza aerea afghana ha condotto 160 tra combattimenti e trasporti aerei sopra i cieli di Sangin nelle ultime 48 ore.
Helmand è un importante base di talebani, in quanto produce la maggior parte dell’oppio mondiale, una coltura che aiuta notevolmente a finanziare l’insurrezione, che ad oltranza dura ormai da 14 anni, il numero delle vittime totali non è mai stato reso noto.

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