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La caccia al “grillino”: tra sport, moda e paranoia

grillo beppe cataniaLa caccia al “grillino” è ormai diventata una sorta di sport nazionale. Già prima di queste elezioni, attaccare il comico genovese e i candidati del Movimento 5 Stelle anche per le virgole era molto di moda. Ma nell’ultimo mese il fenomeno ha assunto proporzioni gigantesche. C’è gente – e non sto esagerando – che si alza al mattino per andare a cercare tutte le notizie che possano mettere in cattiva luce il Movimento 5 Stelle. Spesso si tratta di bufale, altre volte di fatti di poco conto che vengono clamorosamente e volontariamente ingigantiti. Eugenio Scalfari, quello che un tempo era uno dei più grandi giornalisti italiani, si è spinto ad attaccare Casaleggio perché ama i videogiochi che simulano guerre. Quinta Colonna, lunedì scorso, ha dedicato quasi un’intera puntata al fatto che Grillo sarebbe “molto tirchio”. Una deputata del Movimento 5 Stelle viene linciata da giorni perché non ha dato la mano a Rosy Bindi. Il livello è davvero infimo, meglio chiudere qui l’elenco degli esempi.

Il punto non è se si possa o meno criticare il M5S. Certo che si può, anzi si deve. Fa parte della democrazia. Qualunque partito deve essere sottoposto al controllo e al giudizio critico dei mass media e dei cittadini. Ma qua si sta andando oltre. C’è gente che è finita in paranoia e rischia il ricovero. Altri “raffinatissimi” storici fanno paragoni folli con nazismo e fascismo. Si è perso completamente il senso della misura. Ci si è dimenticati chi ha provocato i disastri degli ultimi 20 anni, ovvero Berlusconi, il centrosinistra e infine Monti. Sembra non interessare più a nessuno il fatto che il parlamento sia ancora pieno di condannati, indagati e persone impresentabili.  Il Mes e il Fiscal Compact, che cancelleranno il nostro stato sociale, non sono nemmeno argomenti di discussione. Colossali scandali bancari vengono ormai taciuti. La compravendita di parlamentari non indigna nessuno. Il disastro targato Ilva è passato remoto. I “rimborsi” elettorali spariti sono preistoria. La Rai lottizzata è roba da manuali di sociologia della comunicazione.

Già, che importa tutto ciò? Conta solo il nuovo sport nazionale: la caccia al “grillino”. Se non lo pratichi, non sei una persona responsabile. E non sei neanche trendy.

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3 comments

  1. E’ vergognosamente vero si è perso di vista il vero problema del paese e si disperde l’attenzione su stupidaggini volutamente e sapientemente manovrate!!!!!!Certo l’invidia per le capacità altrui la fa da padrona e l’ignoranza rincara la dose……Credo che raramente si sia assistito ad una tale demonizzazione assolutamente gratuita.Pensassero a suggerire soluzioni e studiassero seriamente i problemi anzichè parlare a vanvera ed in modo cosi gratuitamente sporco!!!!!

  2. Concordo pienamente con l’analisi fatta dall’articolo. Purtroppo questo è solo l’inizio. Siamo in una guerra. Tutte le guerre sono formate da tante battaglie, e giorno dopo giorno bisogna combatterle. Alcune si possono perdere, altre bisogna vincerle.Nervi saldi e testa alta. Alla fine, ne somo certo, l’onestà verrà premiata e a benefeciarne sarà il popolo Italiano onesto e lavoratore.

  3. Verissimo, bell’articolo!

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