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Landini attacca Renzi: “Peggio di Berlusconi” (Video)

La Fiom e il suo leader Maurizio Landini sono scesi oggi in piazza contro il Jobs Act del governo di Matteo Renzi. Ripreso nel recente passato spesso sorridente assieme al Premier fiorentina, Landini sembra essere passato dall’altra parte della barricata e attacca l’ex sindaco con parole durissime: “Basta spot e balle. Renzi peggio di Berlusconi”.

La Fiom è scesa in piazza “per i diritti, il lavoro e la democrazia” dietro lo slogan ‘Unions’, alla presenza anche del segretario Cgil, Susanna Camusso. Qualche giornalista, nelle ultime settimane, aveva avanzato l’ipotesi di una sinistra alternativa guidata da Landini ma vicina comunque al PD e al governo Renzi: una sorta di escamotage per convogliare il dissenso oggi raccolto principalmente da Lega Nord e M5S, in un partito “più amico”. Insomma, Landini starebbe facendo un doppio gioco per favorire Renzi?

Dal palco di piazza del popolo il leader della Fiom è durissimo:

Il governo Renzi sta proseguendo come i governi precedenti Monti e Letta e anche con un peggioramento rispetto al governo Berlusconi. Ci siamo stancati di spot elettorali, di slide e balle perché bisogna avere il coraggio di dire la verità e di cambiare veramente il Paese. Senza di noi questo Paese non si cambia, si peggiora, stiamo di fronte ad un governo che ha scelto di non confrontarsi con i lavoratori, ma ha scelto come interlocutore Confindustria. Pensiamo di avere più consenso di quello che ha il governo. Noi abbiamo un’idea di futuro per l’Italia – sottolinea – e non difendiamo cose che non ci sono. Quindi Renzi stia tranquillo, noi non siamo contro di lui ma pensiamo di avere più consenso del governo. La logica con cui questo governo ci sta governando è padronale. Ci siamo stancati di spot elettorali, slide e balle racconate. Questo governo ha scelto di rifiutare il confronto. C’è addirittura un peggioramento rispetto al governo Berlusconi. Siamo dentro un processo di regressione del Paese. Vogliono cancellare per sempre lo statuto dei lavoratori e non solo per i nuovi assunti. La ripresa non si fa senza di noi – ha continuato – contrasteremo il Jobs act con tutti i mezzi e non escluderemo nessun intervento. I diritti dei lavoratori sono stati conquistati con anni di lotta e cancellandoli che paese lasceremo dopo di noi. Noi le cose che diciamo le manteniamo e le facciamo. Il 12 dicembre avevamo detto che non ci saremmo fermati anche se il governo metteva la fiducia e oggi siamo qui per dire che andiamo avanti finché non avremo cancellato le leggi che cancellano la dignità in questo paese, ha poi dichiarato il segretario della Fiom. Oggi si apre una fase nuova. Inizia una nuova primavera. La vera novità – conclude – è che a questa manifestazione c’è tutta la segreteria della Cgil, e la ringrazio tutta. La manifestazione di oggi è aperta a tutti. Abbiamo incontrato tutte le forze politiche, anche il Pd, e gli abbiamo detto che non siamo d’accordo con le scelte che stanno facendo. Non ci fermiamo davanti a nulla.

Alessandro Di Battista, deputato del M5S, da Milano dove stava raccogliendo le firme per un referendum contro l’euro, ha aperto ad una collaborazione con la nascente “coalizione sociale” di Landini. Di Battista dice che “se ci sono punti in comune, siamo disposti a discutere con chiunque”. Il deputato pentastellato, però, prende le distanze dai sindacati: “Si sono venduti ai grandi gruppi industriali, sono responsabili del disastro italiano”, non va dimenticato.

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