Orrore e shock in casa di riposo a Bra: operatore socio sanitario abusa di anziana malata di Alzheimer, 35enne arrestato

E’ davvero incredibile e sta lasciando senza parole sempre più persone quello che è accaduto all’interno di una casa di riposo sita nello specifico a Bra, comune italiano di 30.224 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte, dove un’anziana signora di circa 80 anni è stata violentata e dunque costretta a compiere e subire atti sessuali da parte di uno degli operatori socio-sanitari della struttura all’interno della quale risiedeva, un giovane di appena 35 anni.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembra proprio che le violenze abbiano avuto luogo all’interno della stanza in cui la donna era ricoverata e ad accorgersi che qualcosa non andasse per come invece doveva ecco che sono stati proprio gli altri infermieri della struttura i quali, avendo notato uno strano cambiamento nel comportamento dell’anziana donna e avendola vista anche particolarmente debilitata fisicamente, ecco che hanno deciso di provvedere segnalando i loro sospetti proprio alla direzione della casa di riposo. L’allarme lanciato dagli infermieri ha fatto sì che dirigenti della casa di riposo a loro volta avvisassero le forze dell’ordine e nello specifico i carabinieri.

Poco dopo ecco che hanno avuto inizio le indagini coordinate dal sostituto procuratore del tribunale di Asti, Giulia Marchetti e dal Comandante dei Carabinieri di Bra, Roberto Di Nunzio, e proprio all’interno della stanza in cui era ricoverata l’anziana donna sono state posizionate delle telecamere collegate con la centrale operativa dei carabinieri di Bra e che hanno permesso di registrare e dunque verificare quello che realmente accadeva all’interno della stanza e nello specifico è stato possibile verificare gli atti sessuali compiuti dall’operatore sanitario nei confronti dell’anziana signora, costretta a subire davvero l’incredibile e poi ancora, nel frattempo, proprio nel corso delle indagini, alcuni agenti in borghese hanno perlustrato la struttura in incognito per alcuni giorni.

L’operatore socio-sanitario di soli 35 anni, dipendente di una cooperativa e in servizio nella struttura in questione, è stato quindi arrestato in flagranza di reato dai carabinieri i quali, appena hanno notato sui monitor immagini inequivocabili della violenza che l’uomo era pronto a compiere nei confronti dell’anziana signora affetta da Alzheimer, sono subito intervenuti senza perdere nemmeno un istante facendo irruzione all’interno della struttura e precisamente all’interno della stanza in cui erano avvenute le violenze, e subito hanno arrestato l’operatore socio sanitario che al momento si trova agli arresti domiciliari e che, per essere più precisi, dovrà adesso rispondere del reato di violenza sessuale. Il sospetto avuto dagli altri dipendenti della struttura in questione alla fine si sono quindi rivelati fondati e proprio il loro intervento si è rivelato utile a salvare l’anziana donna dalle violenze. Intanto sono in corso le indagini per verificare se all’intero della struttura in questione e non solo, potrebbero avere avuto luogo anche altri episodi analoghi.

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