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Ospedale di Siena, effettuato duplice retrapianto di polmoni: ragazza di soli 19 anni ne ha già ‘provati’ sei

Ospedale di Siena, effettuato duplice retrapianto di polmoni ragazza di soli 19 anni ne ha già 'provati' seiE’ stato effettuato presso il policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena lo speciale intervento record di cui nelle ultime ore stanno parlando moltissime persone e che vede protagonista proprio una giovanissima donna di soli 19 anni che, nel corso dei suoi anni di vita, ha già cambiato ben sei diversi polmoni.

Nello specifico ecco che la giovane in questione è stata sottoposta a diverse operazioni in quanto affetta da fibrosi cistica, malattia genetica autosomica recessiva, a causa della quale già nel 2013 era stata sottoposta ad un duplice trapianto di polmone in seguito ad una insufficienza respiratoria terminale e successivamente, proprio nel 2015 è stata sottoposta ancora una volta ad un secondo intervento e poi ancora un terzo intervento effettuato recentemente. Insomma, come precedentemente anticipato in soli diciannove anni di vita la ragazza ha già cambiato sei diversi polmoni di cui i primi due sono quelli con cui è nata sostituiti da altri due tre anni fa, a loro volta rimpiazzati da altri due polmoni proprio da pochi mesi.

Sulla delicatissima questione ecco che si è espresso proprio Piero Paladini, direttore delle unità operative trapianto di polmone, il quale ha nello specifico dichiarato “La giovane paziente di 19 anni, affetta da fibrosi cistica era stata sottoposta nel 2013 a un duplice trapianto di polmone per insufficienza respiratoria terminale. Nel dicembre del 2015 è stato necessario procedere al retrapianto di entrambi i polmoni, per una condizione di rigetto cronico caratterizzata da un danno polmonare progressivo” detto “bronchiolite obliterante”. L’esperto ha poi proseguito, nel corso del suo intervento, affermando che proprio il retrapianto solitamente presenta dei problemi un po più complessi e che proprio il successo di tale intervento dipende da diversi fattori. In seguito all’intervento cui la diciannovenne è stata sottoposta ha trascorso diverso tempo sotto osservazione medica ricoverata prima nel reparto di Terapia intensiva cardiotoracica e successivamente nel reparto di Chirurgia toracica e presso l’Uoc Malattie respiratorie e trapianto polmonare, ma finalmente proprio dopo una lunga degenza, ha raccontato Paladini, la ragazza ha potuto finalmente riabbracciare tutti i suoi cari.

Il direttore delle unità operative trapianto di polmone, ha poi proseguito affermando che “Il ri-trapianto interessa circa il 4% dei pazienti trapiantati e in Europa è una procedura che riguarda poco più di 50 pazienti all’anno”. Il complicatissimo intervento chirurgico, la cui diffusione della notizia è avvenuta lo scorso martedì e di cui nelle ultime ore stanno parlando tutti, è stato reso possibile solamente grazie al lavoro effettuato dal team Trapianto di polmone diretta dallo stesso Paladini sopra citato e poi ancora, dal team di Chirurgia toracica diretta da Giuseppe Gotti e Terapia intensiva cardiochirurgica diretta da Luca Marchetti. L’operazione in questione, portata a termine da una equipe multidisciplinare, è stata effettuata in assistenza cardiorespiratoria in ecmo.

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