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Palmira, ISIS giustizia tre persone facendole saltare in aria insieme ai tesori del sito archeologico

L’ISIS ha giustiziato tre persone nell’antica città di Palmira facendole esplodere insieme ad altrettante colonne dello storico sito.
Rami Abdel Rahman, capo dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, ha detto che l’IS ‘ha legato tre individui che ha arrestato nella periferia di Palmira e le ha legate alle colonne … e le ha giustiziate facendole saltare in aria le colonne“.
Khaled al-Homsi, un attivista che lavora per il Comitato di coordinamento locale di Palmira, ha dichiarato che l’IS “non ha ancora informato i residenti locali dell’identità delle persone né dei motivi dell’esecuzione. Non c’era nessuno lì a testimoniare. Le colonne sono state distrutte e l’IS ha impedito a chiunque di dirigersi verso il sito“.

Mohammad al-Ayed, anch’egli attivista di Palmira, ha detto che: “l’IS sta facendo questo per attirare l’attenzione dei media, in modo che possano dire che è il più malvagio, e quindi possono ottenere l’attenzione della gente“.
Lo Stato islamico ha conquistato le fasce di territorio comprese tra l’Iraq e la Siria per creare un sedicente ‘califfato’ dove si applica una forma estrema di legge islamica, la sharia. L’IS inoltre considera tutti i manufatti pre-islamici idolatri e quindi degno di distruzione.
Dal quando l’ISIS ha conquistato il sito di Palmira lo ha in parte distrutto e in parte usato come palcoscenico per le sue esecuzioni. Il l’anfiteatro della città è stato usato per massacrare 25 soldati siriani, di fronte ad un pubblico di residenti. Lì è stato anche decapitato l’archeologo ex direttore delle Antichità di Palmira.
Le rovine di Palmira sono sulla lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, e prima della guerra circa 150.000 turisti l’anno hanno visitato il sito.

Gli esperti dicono che tramite la sua distruzione i militanti hanno aumentato, e anche di parecchio, il numero delle nuove reclute, e hanno anche finanziato la loro guerra vendendo gli antichi reperti sul mercato nero.
L’associazione archeologia della Siria, l’APSA, dice che più di 900 monumenti e siti archeologici sono stati saccheggiati, danneggiati o distrutti durante la guerra civile nell’arco di quattro anni.

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