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Papa Francesco: perdono per gli scandali in Vaticano

Papa Francesco chiede perdono per gli scandali nella chiesa e in Vaticano: guai a venir meno alle promesse

L’udienza generale di Papa Francesco di mercoledì si apre con una richiesta di perdono da parte del pontefice. Perdono per gli scandali di cui è stata infelice protagonista la chiesa negli ultimi decenni (secoli?), che hanno visto coinvolti sacerdoti e alte eminenze in crimini di pedofilia e corruzione.

“Chiedo perdono a nome della chiesa per gli scandali che ci sono stati a Roma e in Vaticano.”

Ha esordito il Papa, rivolgendosi ai fedeli accorsi come ogni mercoledì a Piazza San Pietro.

Non è chiaro esattamente a quali episodi si riferisse Bergoglio. In sala stampa, il portavoce padre Lombardi ha specificato che probabilmente le parole del pontefice avessero un senso molto generale e facessero riferimento agli scandali nella chiesa ma anche a quelli che hanno coinvolto la città di Roma.

Papa Francesco: guai a tradire la fiducia dei bambini

Il pontefice ha dedicato parte del suo discorso ai bambini, che hanno un rapporto intimo e personale con Dio. Guai a chi tradisce la loro fiducia, ha asserito Francesco. Guai a chi viene meno alle proprie promesse.

“Quanto siamo sinceri nel rispettare le promesse fatte ai bambini che mettiamo al mondo? Guai a tradire la fiducia e le attese che i bambini ripongono in noi adulti. Ricordate cosa ha detto Gesù: Dio non perde mai di vista i bambini”

Papa Francesco si è soffermato ulteriormente sugli scandali. Gli scandali fanno parte della natura umana, sono inevitabili, ma guai all’uomo che è causa di scandalo. Adoperando una figura retorica molto forte il pontefice ha spiegato che i colpevoli degli scandali vanno allontanati: meglio bruciare una mano da un corpo che finire bruciati per intero fra le fiamme dell’inferno.

La predica di Papa Francesco: probabili motivi

Ha tenuto banco in questi ultimi giorni lo scandalo dei due preti polacchi Wesolowski e Charamsa, il primo, defunto con l’ombra del sospetto di pedofilia, il secondo invece aspramente criticato per aver confessato la propria omosessualità alla vigilia del sinodo per le famiglie.

Una preghiera per i minatori cileni

Presenti a San Pietro, sotto la pioggia battente ma per nulla scoraggiati dal maltempo, i minatori cileni rimasti intrappolati sotto terra dopo il crollo della miniera di San Josè in Cile nel 2010. Il papa ha voluto salutarli, encomiandone il coraggio e la forza d’animo.

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